In Viaggio con la Fiamma Olimpica: da Roma a Cagliari

E’ finalmente cominciata la staffetta che vedrà la Fiamma Olimpica girare tutta l’Italia dal 6 dicembre fino ad arrivare a Milano il 6 febbraio per dare inizio ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. In seguito alla cerimonia di inaugurazione a Roma, la fiamma ha attraversato Lazio, Umbria, Toscana fino a salpare verso la Sardegna.
Vediamo queste prime tappe.

Lazio

Tappa 1: Roma

Il viaggio non poteva che cominciare da Roma città eterna, dove ormai nel 1960 si erano tenuti le XVII Olimpiadi. Già nei giorni precedenti si era iniziato a percepire l’arrivo della Fiamma con le strade in preparazione, ma soprattutto, grazie a un calendario di iniziative promosse dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale: aperture serali dei musei e attività laboratoriali delle biblioteche sul tema dello sport.
Così il 6 dicembre dalle 10 alle 19 la Fiamma ha attraversato la città nei suoi luoghi più simbolici per oltre 30km portata da svariati atleti e volti dello spettacolo.

Il primo tedoforo della staffetta è il campione italiano di nuoto Gregorio Paltrinieri. Ha acceso la Torcia dal braciere allo Stadio dei Marmi, di fianco al Foro Italico. Il testimone è poi passato alla campionessa olimpica di scherma Elisa Di Francisca, seguita dall’oro di salto in alto Gianmarco Tamberi e al cestista Achille Polonara.
Si è poi proseguito arrivando verso il suggestivo Ponte Sant’Angelo per dirigersi alla Città del Vaticano in Piazza San Pietro. Immancabile il passaggio al Colosseo dove la Fiamma è stata passata al cantante Achille Lauro, inondato dalla folla ai piedi dell’anfiteatro. Altro luogo simbolico di cultura di passaggio è stata l’Università La Sapienza in Piazza Aldo Moro. E infine l’arrivo in Piazza del Popolo, quasi in contemporanea dall’altro capo della staffetta in Piazza Duomo di Milano con l’accensione del tradizionale albero di Natale, quest’anno allestito dalla Fondazione Milano-Cortina.

Una prima giornata piena di emozioni che ha inaugurato il viaggio nell’anima della cultura e della storia italiana.

Tappa 2: Viterbo

Il mattino seguente la Fiamma Olimpica è ripartita dalla Capitale continuando il suo percorso nel Lazio. Si è diretta verso il sito archeologico di Ostia, accompagnata dal telecronista Pier Luigi Pardo, fino ad arrivare a Viterbo.

Questa antica città medievale è nota per il suo centro storico, tra i più estesi e intatti quartieri medievali d’Europa. E’ come tornare indietro nel tempo con la tipica architettura come le case-ponte e i profferli, la rampa di scale che corre lungo la facciata dell’edificio.

Nel 1200 Viterbo divenne la sede pontificia per oltre 20 anni in un tentativo di allontanare il Papa dalle ostilità di Roma. Ancora oggi è conosciuta come la Città dei Papi, del resto il luogo più simbolico della città è il Palazzo dei Papi. Qui nasce nel 1270 il termine “conclave” (dal latino “chiuso a chiave”), quando gli abitanti di Viterbo, dopo due anni di indecisione da parte dei Cardinali per eleggere il nuovo Papa, decisero di chiuderli a chiave nella sala grande per prendere una decisione.

Molto celebre è diventato l’evento che si svolge in onore della patrona della città Santa Rosa il 3 settembre. La Macchina di Santa Rosa, patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2013, è una spettacolare torre alta 30 metri e pesante 5 tonnellate che viene trasportata da oltre 100 uomini per le strette vie del centro per più di 1km!
Una processione ben diversa quella della Fiamma Olimpica che, tuttavia, ricorda questa fede comunitaria.

Umbria

Tappa 3: Terni

La Fiamma esce dal Lazio e in Umbria. Prima fermata a Orvieto, piccolo borgo sospeso in cielo costruito su una rupe. Passando sotto il Duomo e poi dal pozzo di San Patrizio, una struttura idrica profonda ben 54 metri costruita nel 1500 per mantenere la città idratata in caso di assedio.

Si torna poi nel medioevo a Narni, il cui nome latino ha ispirato C.S Lewis per “Le Cronache di Narnia” (1950). Celebre per la rievocazione storica che avviene a maggio in occasione del patrono, Narni torna nel 1300 con le strade illuminate da torce, taverne medievali e abiti d’epoca.

Segue poi un’evocativa tappa alle Cascate della Marmore: “quando l’acqua incontra il fuoco”, o in questo caso la Fiamma. Questa cascata artificiale si trova nel parco fluviale del Nera ed è la più alta d’Europa con i suoi 165m di dislivello quando aperta a pieno regime.

E infine questa terza giornata si conclude a Terni, conosciuta da molti come la “città degli innamorati” perché luogo di nascita di San Valentino, il patrono degli innamorati.

Tappa 4: Perugia

Il viaggio continua nel centro d’Italia a Todi, comune che sorge in cima ad una collina, per poi arrivare a Spoleto. Accolta dalla banda del paese, la Fiamma Olimpica ha attraversato la città avvolta nella nebbia, come un punto di luce che taglia la foschia.

Si continua poi in un luogo simbolo della spiritualità Patrimonio Mondiale UNESCO: Assisi, luogo di nascita di San Francesco e Santa Chiara. Accompagnata dal calciatore Andrea Ranocchia, la Fiamma arriva alla Basilica di San Francesco, un capolavoro architettonico che attira milioni di pellegrini ogni anno per onorare le spoglie del Santo patrone d’Italia.

Il viaggio in Umbria si conclude nel capoluogo, Perugia. Un mix di storia etrusca e medievale, arte e soprattutto cioccolato! Infatti, qui si trova le sede storica della Perugina, celebre per i Baci Perugina. Ormai diventata simbolica per il cioccolato, a Perugia si svolge la Eurochocolate, il più grande festival europeo dedicato interamente al cioccolato durante il quale le vie della città si riempiono di stand e degustazioni.

Toscana

Tappa 5: Siena

Da Arezzo e poi Montalcino la Fiamma Olimpica arriva a Siena, dove si ferma in Piazza Del Campo, simbolo del famosissimo Palio di Siena.

Siena è una città intrisa di storia e tradizioni. Fondata dagli Etruschi e sviluppata nel medioevo come repubblica indipendente, rivaleggiò a lungo con Firenze. Il suo centro storico è patrimonio dell’UNESCO, in quanto conserva intatto l’aspetto gotico, con vicoli stretti e contrade che dividono la città in 17 quartieri. Il cuore è Piazza del Campo, una delle piazze più belle al mondo, a forma di conchiglia, dominata dal Palazzo Pubblico e dalla Torre del Mangia, da cui si gode di una vista mozzafiato sulla piazza. Imperdibile il Duomo, un capolavoro gotico con la facciata marmorea policroma, il pavimento istoriato unico e opere di Pisano, Donatello e Michelangelo. Famoso in tutto il mondo è il Palio, corsa di cavalli che si tiene due volte all’anno in Piazza del Campo.

Il viaggio continua l’11 dicembre 2025 per la maremma toscana e Grosseto, passando poi da Volterra, San Giminiano e Pontedera per poi fermarsi anche a Empoli.

Tappa 6: Firenze

L’11 dicembre 2025 la Fiamma Olimpica arriva a Firenze, la città del Rinascimento, tra le più affascinanti d’Italia. Fondata dai romani come Florentia, raggiunse l’apice tra il XIV e il XVI secolo grazie alla potente famiglia Medici, mecenati di artisti geniali come Michelangelo, Leonardo da Vinci e Botticelli. Il cuore pulsante è Piazza del Duomo, dominata dalla maestosa cattedrale di Santa Maria Del Fiore con la sua iconica cupola di Brunelleschi, il campanile di Giotto e il battistero con le porte del paradiso di Ghiberti. Poco distante, la Galleria degli Uffizi conserva capolavori assoluti come “La nascita di Venere” e “La primavera” di Botticelli. Attraversando Ponte Vecchio, unico scampato ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, si arriva al Palazzo Pitti e ai Giardini di Boboli, oasi di pace. La città respira arte in ogni angolo: dalla statua del Davide di Michelangelo alle chiese di Santa Croce e Santa Maria novella. Firenze non è solo passato: oggi è vivace tra università, moda, artigianato e cucina toscana sublime, tre bistecca alla Fiorentina e vino del Chianti. Visitare Firenze significa visitare una bellezza eterna.

Successivamente la Fiamma continua, il 12 dicembre, il suo viaggio, passando da Prato e da Montecatini Terme, per poi arrivare a Pisa, salutando l’iconica torre pendente. Passa poi da Pistoia e Lucca.

Tappa 7: Livorno

Livorno è una città portuale della Toscana nota per il suo spirito libero e multiculturale. Nasce come porto mediceo nel XVI secolo, venne progettata come città ideale con fortificazioni e canali, diventando rifugio per comunità diverse: ebrei, armeni, greci. Iconica è la Terrazza Mascagni, elegante passeggiata a scacchi sul lungomare con vista sul Tirreno. Imperdibile la fortezza vecchia, baluardo storico all’ingresso del porto, e il quartiere Venezia, con ponti e canali che ricordano la serenissima. Livorno è la culla del cacciucco, una zuppa di pesce povera ma ricca di sapori, e della Ponce alla livornese. Oggi è un porto croceristico vivace, offre mercati animati, Street Art e un’atmosfera popolare autentica lontana dai cliché turistici.

Sardegna

Tappa 8: Nuoro

La Fiamma da Livorno si imbarca per attraversare il Mar Tirreno e si dirige al porto di Olbia in Sardegna. Passando da Sassari arriva poi a Nuoro, una città fiera e autentica, arroccata su un altopiano granitico che panorama mozzafiato sulla campagna circostante. Capitale storica della Sardegna interna, è culla di tradizioni antiche, con il centro storico ricco di palazzi ottocenteschi e la cattedrale di Santa Maria della neve. Imperdibile il Monte Ortobene, polmone verde dominato dalla statua del redentore, dove ogni agosto si celebra la festa del redentore con cortei in costumi tradizionali. Nuoro vanta anche il museo MAN con opere d’arte sarda moderna e la casa natale di Grazia Deledda, unica donna italiana nobile per la letteratura. Offre i sapori genuini come il pane Carasau, il pecorino e il cannonau. 

Il 14 dicembre 2025 la Fiamma Olimpica riprende il suo viaggio, passando per Oristano, Sanluri, Barumini, Iglesias, Quartu Sant’Elia per arrivare infine a Cagliari.

Tappa 9: Cagliari

Cagliari è il capoluogo della Sardegna, è una città millenaria affacciata sul Golfo degli angeli, con una storia che affonda le radici nell’epoca nuragica e fenicio-punica. Fondata come Karalis, fu conquistata da Romani, Bizantini, Pisani, Aragonesi e Piemontesi, lasciando un patrimonio ricco di stratificazioni culturali. Il cuore pulsante è il quartiere castello, arroccato su un colle con torri medievali come quella dell’elefante e di San Pancrazio, la maestosa cattedrale di Santa Maria e panorami mozzafiato del bastione di Saint Remy. Da qui si scende verso i quartieri storici di Marina, Stampace e Villanova, pieni di vicoli animati, chiese antiche e mercati vivaci come quello di San Benedetto. Cagliari unisce cultura e natura: l’anfiteatro romano, la necropoli di Tuvixeddu, il parco di Molentargius con i fenicotteri rosa e la lunghissima spiaggia del Poetto. Feste come quella di Sant’Efisio animano la città con tradizioni profonde.

Si conclude così il viaggio attraverso le prime quattro regioni in Italia: dal Lazio, all’Umbria, alla Toscana fino alla Sardegna in soli 9 giorni!

Immagine in evidenza: Gemini

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