Giro per il mondo in 9 padiglioni a Fiera Milano

A Rho Fiera è tuttora in svolgimento la Fiera dell’Artigianato, la 29esima edizione, ed io ho deciso di farci visita! Si presenta in tutto il suo splendore con 9 padiglioni e più di 2.800 stand. Dopo innumerevoli assaggi e una visita di circa tre ore, ecco la mia serata in Fiera.

Il mio obiettivo

Già dall’inizio sapevo cosa volessi fare: andare diretta agli stand della Sicilia e prendermi un arancino enorme. Quando mi è caduto l’occhio sui supplì romani, ho ceduto. Così supplì-munita mi sono aggirata tra gli altri stand (sempre in direzione Sicilia). Ho visto di tutto: dalla pelletteria ai prodotti per il viso, dai gioielli alla maglieria. Divorato il supplì, e indecisa su quale arancino prendere e sul nome da utilizzare ordinandolo (arancino o arancina?) per non offendere nessuno, mi sono decisa su un arancino cacio e pepe. Enorme, super cremoso e bollente. Avevo aspettative decisamente alte e così mentre lo recensivo alla mia amica, mi chiedevo se io avessi appena scelto il peggior stand della Sicilia. Decidemmo di proseguire con la visita.

Gli assaggini

Lei era particolarmente entusiasta degli assaggini: siamo passate a provare semplici taralli, pezzi di panettone, amari, gin, creme al pastacchio, datteri, pane e olio, e crema al peperoncino. Con le labbra in fiamme ed un alito dalle note più svariate, abbiamo deciso di procedere il nostro viaggio, uscendo dalla cara Italia, abbandonare il patrimonio UNESCO, ed atterrare in Asia. Qua di assaggini non ne abbiamo visti, ma al contrario, ci siamo addentrate in un mondo coloratissimo e profumato. Gli oggetti esposti erano stupendi: lampade colorate, vestiti con perline, kimono, foulard, vasi, candele, e spezie di tutti i tipi. Arrivate alla fine del padiglione, ci dirigiamo nell’area ristorazione per un bao zi ripieno di carne mentre io cercavo qualcosa di vegetariano.

Il ritorno in Europa

A quest punto, assetate e bisognose di un dolcetto per concludere la serata, torniamo in Europa con direzione Austria per una birra e Germania per del cioccolato. Camminiamo finché non trovo uno stand con della German delicatessen, così per due euro prendo questo dolce indefinito. Capisco, sempre con le mie doti da giudice Masterchef, che sto mangiando una nuvola di albume montato, coperto di cioccolato, posto su una base di cialda. Voltandomi verso la mia compagna con un “buonino dai” le indico la direzione Italia.

Devo andare a Napoli

A questo punto, sull’orlo di un’indigestione, arrivo in Campania dove ci dividiamo: Elisa punta alla pizza fritta, mentre io ambisco alle frittelle. Opto per una ciambella ripiena di crema al pistacchio, e capisco di dover andare a Napoli. Volevo provare tutto ma una sera non basta, inoltre l’atmosfera che si respirava era di festa: esposto il loro cibo tradizionale, c’era in aggiunta una band che cantava le canzoni italiane (e napoletane) più famose! Parlando del più e del meno, ci godiamo i rispettivi tesori gastronomici. Oltre il cibo, il mio obiettivo era trovare dei prodotti per il viso, e di stand ce n’erano veramente moltissimi. Mi faccio consigliare e compro una crema da produttori di creme all’anice stellato dal Trentino. Soddisfatte, ci dirigiamo all’uscita.

E la prossima Fiera?

La Fiera dell’Artigianato è sicuramente il posto più indicato per fare dei regali di Natale di qualità e originali. Io quest’anno ho preferito un tour gastronomico, passando in compagnia una serata un po’ diversa. Triste di non essere riuscita a vedere ogni stand di tutti i padiglioni, pensavo di dover aspettare un altro anno per partecipare nuovamente. Ma qui mi sbagliavo: la Fiera dell’Artigianato torna per un’anteprima d’estate dal 29 Maggio al 2 Giugno! Save the date!

Immagine in evidenza: artigianoinfiera

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