Avrà inizio il 18 dicembre la 38esima edizione della Supercoppa Italiana, che verrà giocata a Riad in Arabia Saudita. La formula è sempre la stessa dal 2023: quattro squadre per contendersi il titolo e non più la finale secca. Prima Napoli-Milan, poi il giorno successivo Bologna-Inter. La finale sarà disputata invece il 22 dicembre tra le due vincitrici dei match. Vediamo allora i momenti di forma delle partecipanti, i precedenti e il format a confronto con quelli degli altri campionati.
Stato di forma delle partecipanti
Le quattro squadre stanno attraversando momenti diversi della stagione per motivi altrettanto diversi. Vediamoli allora squadra per squadra.
Napoli
Gli azzurri di Conte stanno vivendo un momento particolare. Tormentati dagli infortuni hanno dovuto ovviare alle molte assenze prima cambiando modulo, poi facendo esordire giocatori senza esperienza come il centrocampista Vergara al fianco di McTominay. Sono tornati, infatti, forzatamente alla difesa a 3 dopo un lungo periodo in cui era stato utilizzato il 4-3-3.
La lista dell’infermeria quest’anno è lunga. Spinazzola appena tornato in gruppo e si gioca una maglia contro l’Udinese. Lukaku ancora out e punta al rientro in Supercoppa. Meret ancora alle prese con il problema alla mano. De Bruyne rientrerà a 2026 inoltrato. Zambo Anguissa anche e dovrà saltare la Coppa d’Africa. Gilmour ne avrà ancora per due mesi e rientrerà a febbraio dopo l’operazione. Lobotka è in dubbio per il match di domani a Udine dopo aver saltato due settimane. Gutierrez anche non è sicuro di farcela. Juan Jesus sarà out a causa di una botta rimediata nella gara di Champions contro il Benfica. Rrahmani è stato out a lungo da inizio stagione e ora sembra essere rientrato a pieno regime, stessa cosa per Buongiorno.
Un periodo dunque non facile per il Napoli, che ha portato a risultati come la sconfitta per 2-0 in casa del Benfica in Champions League, ma allo stesso tempo ha riscoperto giocatori come Neres e Lang che sulle fasce stanno facendo la differenza. In Serie A anche per questo hanno continuato la striscia positiva e si trovano in vetta con il Milan. Dovranno stringere i denti e guardare la luce in fondo al tunnel.
Milan
Il Milan ha ritrovato serenità dopo il periodo iniziale di adattamento con il nuovo allenatore e si trova in cima alla classifica di Serie A, pur essendo appena uscito dalla Coppa Italia contro la Lazio. Anche in casa rossonera gli infortuni stanno condizionando la stagione. In questo momento sono out Gimenez, Fofana e Leao ma gli ultimi due dovrebbero saltare solo la gara di campionato in programma domani alle 12.30 contro il Sassuolo per poi tornare in Supercoppa.
La coppia Leao-Pulisic si è vista insieme titolare solamente 2 volte in stagione e hanno fatto vedere cose importanti. Pulisic non ha mai trovato continuità fisica in questa stagione ma ha inciso in praticamente tutte le partite giocate. Giocatore fondamentale per il Milan. Ora in Supercoppa serve questo duo per provare a portare a casa il trofeo.
Bologna
Il Bologna di Italiano sta disputando una grande stagione, sulla scia della scorsa. Quinto posto in campionato in piena lotta Champions. In Europa League invece lotta per strappare un pass diretto verso gli ottavi di finale, dopo aver appena battuto il Celta Vigo in trasferta per 1-2 grazie alla doppietta del ritrovato Bernardeschi. Quel Celta che appena quattro giorni prima aveva battuto il Real Madrid per 0-2 al Bernabeu.
Ora prima di affrontare l’Inter in Supercoppa c’è la Juventus al Dall’Ara domani sera alle 20.45, sfida fondamentale per la lotta Champions e per arrivare con tanto entusiasmo a Riad.
Inter
Momento non facile invece per i nerazzurri di Chivu. Vengono infatti da una sconfitta contro il Liverpool in Champions per 0-1 con un episodio che lascia ancora discutere. In generale molta fatica nei big match. Non tanto per il gioco proposto, ma per il bottino portato a casa. Episodi, sfortuna, incapacità di essere cinici quando serve e altri fattori hanno portato l’Inter a non aver ancora vinto uno scontro diretto.
Domani alle 18 sfida importante al Marassi contro il Genoa per riprendere fiducia. Una gara non facile dal momento che l’ultima vittoria nerazzurra in trasferta contro i rossoblu risale al 2020, l’anno dello scudetto con Conte. Anche il Bologna che affronteranno il 19 dicembre è una bestia nera. Solo 1 vittoria negli ultimi 6 scontri, quella con gol di Bisseck al Dall’Ara nella stagione della seconda stella.
Le precedenti Supercoppe
La squadra campione in carica è il Milan, che ha battuto i cugini nerazzurri per 3-2 nell’ultima finale sempre in Arabia. Sempre il Milan insieme all’Inter con 8 titoli è la seconda squadra che ha vinto più volte la competizione, dietro la Juventus prima con 9 titoli. Pari tra Milan e Inter è anche il numero di partecipazioni, ben 14 solamente dietro alla Juventus stessa che ne ha 18 nonostante non partecipi quest’anno.
Per il Napoli è la sesta partecipazione e ha vinto 2 volte la competizione, diversamente dal Bologna che è alla prima partecipazione storica. I rossoblu vogliono dunque far bene e accedere alla finale per poter conquistare la prima Supercoppa Italiana della loro storia.
Tra i calciatori invece Lautaro Martinez è il capocannoniere della Supercoppa Italiana con 4 reti all’attivo, al pari di Paulo Dybala che però quest’anno non partecipa. Un motivo in più per Lautaro per segnare e prendersi il primo posto in solitaria in questa classifica individuale.
Inoltre Stefan De Vrij è il calciatore sta quelli in attività che ha vinto più volte il trofeo. Ben 4 volte campione, 1 volta con la Lazio e 3 con l’Inter, la squadra in cui gioca tutt’ora. Ci vuole ancora molto però per superare Gianluigi Buffon, primo in questa classifica con 7 Supercoppe Italiane conquistate.
Il format italiano
Dal 2023 il format della Supercoppa Italiana è cambiato ed è diventato a quattro squadre, dopo che dal 1988 eravamo abituati alla classica finale secca tra due squadre, la vincente della Serie A e quella della Coppa Italia.
L’edizione attuale prende il nome di Final Four con la disputa di semifinali e finale, ed estende la partecipazione anche alla seconda classificata in campionato e alla finalista di Coppa Italia. Dopo 22 anni inoltre è stata decretata nel 2023 l’abolizione dei tempi supplementari, col ricorso diretto, in caso di parità dopo i tempi regolamentari, ai calci di rigore.
Secondo il regolamento inoltre se la vincitrice e/o la seconda classificata in campionato corrispondono a una o entrambe le finaliste di Coppa Italia in Supercoppa subentrerebbero la terza ed eventualmente la quarta classificata della Serie A. Scenario che in questa edizione però non può realizzarsi.
Ad aggiudicarsi la prima edizione col nuovo formato è stata l’Inter, detentrice della Coppa Italia, che prima ha superato in semifinale la Lazio, seconda classificata nel precedente campionato, e poi in finale è riuscita a battere il Napoli campione d’Italia in carica, uscito vincitore nella semifinale con la Fiorentina finalista di Coppa Italia.
Il format degli altri campionati
La Supercoppa di Spagna (Supercopa de Espana) dal 2020 ha lo stesso nostro format a quattro squadre, con gli stessi criteri di partecipazione. In Spagna hanno quindi adottato questa scelta 3 anni prima di noi, abbandonando la finale tra solamente due squadre, per rendere la competizione più interessante.
La Supercoppa di Germania, intitolata Frenz Beckenbauer Supercup a partire dall’edizione 2025, invece rimane con il format a due squadre in cui si sfidano vincitrice della Bundesliga e della DFB Pokal, la coppa nazionale.
Anche la Supercoppa di Francia (Trophée des Champions) è analoga al format precedente di quella italiana. Si scontrano infatti la vincitrice della Ligue 1 e della Coupe de France. Così come la vincitrice della Premier League e quella della FA Cup si sfidano in una gara unica nel FA Community Shield, la supercoppa inglese.
Italia e Spagna sono dunque le uniche due che tra i top 5 campionati utilizzano il format della Final Four. Il che significa partite più competitive e spettacolari, ma allo stesso tempo un calendario più fitto di impegni per squadre già in corsa su molti fronti. Il rischio infortuni e la stanchezza dunque aumentano a discapito della competitività. Forse è anche questo il motivo per cui questa formula non è stata ancora adottata da molti altri campionati. Chissà quindi se saranno gli altri a conformarsi ad Italia e Spagna, oppure queste due a fare un passo indietro tornando al vecchio formato.
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