Notre Dame de Paris, Cocciante a Radio IULM: “Il cast rinnovato e omogeneo”

Questa mattina, venerdì 12 dicembre, si è tenuta la conferenza stampa del musical Notre Dame de Paris in vista della tournée che partirà a febbraio 2026 proprio da Milano. Riccardo Cocciante annuncia il nuovo cast.

La storia del musical

L’opera musicale debutta per la prima volta in francese nel 1998 al Palais des Congrès di Parigi. Quattro anni dopo, nel 2002 debutterà nella sua versione italiana al GranTeatro di Roma, costruito appositamente per ospitare lo spettacolo dall’allestimento imponente. Difatti David Zard, grande impresario e imprenditore musicale nonché il primo ad aver portato in concerto in Italia artisti del calibro di Michael Jackson, Bob Dylan e Madonna, si dimostrò interessato al progetto e decise di produrlo nella sua versione italiana. Tuttavia per via dell’imponenza della macchina che metteva in moto lo spettacolo, si rese conto che fino a quel momento non esisteva nessuna struttura teatrale capace di accogliere un allestimento così innovativo. Non sorprende infatti che lo spettacolo sia tenuto spesso anche nei palazzetti.

Ad oggi è il figlio di David Zard, Clemente Zard, a portare avanti il lavoro del padre. In occasione della conferenza stampa non perde l’occasione di ribadire l’importanza che per lui ha Notre Dame. Nel tempo l’opera è stata tradotta in ben 9 lingue: francese, inglese, italiano, spagnolo, russo, coreano, fiammingo, polacco e kazako, attraversando 20 Paesi nel mondo. Le musiche vengono composte da Riccardo Cocciante nel 1998 traendo ispirazione dall’omonima opera di Victor Hugo. I testi – circa 30 in totale – sono stati scritti prima in francese da Luc Plamondon, poi tradotti in italiano da Pasquale Panella.

Le parole di Riccardo Cocciante

Fondamentale la presenza di Riccardo Cocciante, che insieme alla conduttrice ha ripercorso le origini di quella che lui ci tiene a sottolineare essere un’opera popolare: “Ci tengo al termine popolare. Con Luc Plamondon abbiamo sempre pensato che dovesse essere un’opera semplice, fruibile per comunicare con il pubblico di oggi.”

Vicini al 25esimo anniversario dal debutto italiano di Notre Dame de Paris, la longevità di quest’opera pop rimane stupefacente. Cocciante racconta di come, negli anni, l’arrangiamento sia rimasto sempre identico, intoccato, fedele. Ciò non è scontato, vista la velocità con cui cambia la società e con essa anche le mode. Tuttavia Cocciante racconta come Notre Dame sia per lui un pozzo in cui si è stati bene e si torna volentieri, anzi ogni volta è un’esperienza nuova. 

Tornando invece alle origini della creazione dell’opera, Cocciante racconta di come il successo non fosse qualcosa a cui puntavano. “Dovevamo farlo per fare qualcosa di bello non per il successo perché quello viene dopo, ed è arrivato forse perché c’è qualcosa di speciale in Notre Dame de Paris.” 

Una specifica interessate che Cocciante ha tenuto a fare riguarda proprio la genesi della composizione dei brani: “Con tutti gli autori propongo prima la musica, tutto parte da quello anche se spesso è il contrario. Ho proposto dei temi che avevo messo da parte e che non volevo utilizzare nella mia carriera personale. Penso che la musica debba dare tutto, poi i testi arricchiscono il tutto. Se non c’è la musica e le parole, non si fa nulla. Le scenografie, le coreografie, gli allestimenti vengono dopo.”

Nonostante il successo che fin da subito ha riscosso lo spettacolo alla prima francese, inizialmente, Cocciante spiega, c’è stato bisogno di convincere diverse persone a portare avanti lo spettacolo in Italia. Molti sostenevano che il genere non avrebbe funzionato in Italia, inoltre c’era il passaggio delicato dell’adattamento dal francese all’italiano in cui è importante non snaturare l’opera, ma anzi reinterpretare tutto.

Tutto Notre Dame è la storia della diversità umana. Esmeralda la zingara emarginata, Quasimodo, il capo dei clandestini canta “Quanto è difficile vivere quando non è come gli altri”.

Riccardo Cocciante

L’annuncio del cast

C’è bisogno di rinnovarsi, gradualmente” spiega Cocciante. Ebbene, una volta svelati i nomi dei nuovi interpreti che riaccenderanno la storia di Notre Dame de Paris, non mancano le sorprese. Giò Di Tonno, Vittorio Matteucci, Matteo SettiGraziano Galatone torneranno a far parte del cast ufficiale. Si aggiungono invece:
ELHAIDA DANI sarà Esmeralda, vincitrice di The Voice Italia nel Team di Cocciante nel 2013.  
• CAMILLA RINALDI sarà Fiordaliso;
ANGELO DEL VECCHIO sarà Clopin;
Gli altri nomi sono: Gian Marco Schiaretti, Massimiliano Lombardi, Beatrice Blaskovic, Luca Marconi, Alessio Spini.

Le parole di Cocciante a Radio IULM sulla scelta del cast:

Quanto importante è stato per lei mettere insieme il cast nuovo con il cast storico del musical?

Bisogna rinnovarsi sempre un po’, dunque abbiamo deciso di farlo gradualmente, trovando un po’ di personaggi nuovi e personaggi istituzionali. Questa soluzione sembra aver funzionato molto bene, perché cantano tutti in una maniera fantastica. L’importante è questo, vedrete. C’è carisma, c’è da parte di tutti questa voglia di essere un cast intero, omogeneo e c’è già questo spirito di gruppo che deve esistere, perché se ci sono dei problemi nel cast alla fine si sentono anche fuori.

Immagine in evidenza: Giulia Impiombato

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