Dopo la Cerimonia di accensione il 26 novembre, la Fiamma Olimpica ha iniziato il suo viaggio in Grecia con la staffetta ellenica. Da Olimpia è arrivata ad Atene dove si è svolta la Cerimonia di consegna verso Roma.
Scopriamo insieme le tappe effettuate fino ad ora.
Tappa 1: Olimpia
La Cerimonia di accensione si è sempre svolta nell’Olimpia Antica, o meglio nel tempio dove oggi si trova il sito archeologico. Ma ad oggi Olimpia com’è?
Olimpia conta poche centinaia di abitanti, un piccolo comune che ruota intorno al suo passato antico tra musei e rovine. Il Sito Archeologico di Olimpia sorge sulle rive del fiume Alfeo e ai piedi del Monte Crono. L’Olimpia Antica non è mai stata una vera città, bensì un santuario dell’intera Grecia che ruotava intorno al culto di Zeus e all’organizzazione dei giochi. Infatti, le rovine che rimangono oggi mostrano i vari luoghi religiosi come il Tempio di Zeus dove era custodita la Statua di Zeus Olimpio alta 12 metri e considerata una delle Sette Meraviglie del Mondo Antico. Molte sono anche le strutture sportive. Prima tra tutte lo Stadio, l’arena originale lunga 192 metri dove si svolgevano le gare di corsa, poi il Ginnasio e la Palestra dove si allenavano gli atleti, e ancora il Bouleuterion, ovvero la sede dell’Assemblea Olimpica (la Boule). Un angolo che racchiude la storia e le origini di una delle tradizioni più longeve di sempre.

Tappa 2: Kalavrita
Uscita dalla prima tappa, la Fiamma ha girato per il Peloponneso, penisola a Sud della Grecia, fino ad arrivare a Kalavrita nella regione montuosa dell’Acaia. Questo comune è conosciuto per ospitare uno dei più importanti centri sciistici della Grecia sul Monte Chelmos. Una tappa, quindi, simbolica per il primo tedoforo di questi Giochi AJ Ginnis, diventato il primo atleta greco a vincere una medaglia per una disciplina invernale quando ha quando ha conquistato l’argento nello slalom ai Campionati del mondo di sci alpino del 2023.
Si tratta principalmente di una meta turistica invernale che offre paesaggi naturali pittoreschi. Ma la regiione attira anche in altre stagioni. Per esempio grazie al celebre Odontotos Rack Railway, una storica ferrovia che percorre la Gola di Vourakos. Si tratta di uno stretto tragitto che attraversa boschi, gole e canyon tra i più suggestivi paesaggi della Grecia percorrendo un dislivello di 700 metri in circa un’ora.

Tappa 3: Karpenisi
Per passare dal Peloponneso alla Grecia continentale è stato necessario percorrere il ponte Rio-Antirrio, una meraviglia dell’ingegneria moderna che attraversa il Golfo del Corinto. Questo ponte inaugurato nel 2004 è lungo ben 2252 metri con 4 campane immerse in acqua alte 560 metri costruito in un’area ad alto rischio di terremoti e forti venti per facilitare il passaggio via terra da una riva all’altra.
Si arriva così al calar del sole alla cittadina di Karpenisi, il capoluogo dell’unità periferica dell’Euritania. Spesso soprannominata la “Svizzera della Grecia” per i suoi paesaggi e le sue case tipiche alpine, Karpenisi è un paese di montagna circondato da verdi foreste ottimo per scappare dal caldo estivo o per fare sport invernali.
Tappa 4: Metsovo
La Fiamma prosegue così verso Nord arrivando arrivando nella catena montuosa del Pindo, in particolare a Metsovo nella periferia della regione dell’Epiro. Sempre una cittadina di montagna, il cui fascino risiede nella natura incontaminata e nelle tipiche case montanare in pietra e legno. Metsovo si trova incastonata nel Parco Nazionale del Pindo, un luogo di natura pura in cui poter scappare dalla frenesia delle città. In questo luogo le tradizioni sono ben radicate. Metsovo è la più grande città arumena della Grecia, ovvero dove si parla l’arumeno, una lingua neolatina dei Balcani meridionali parlata da circa 300 000 persone.
Tappa 5: Kastoria
Salendo ancora più a Nord e oltrepassando il Pindo, si arriva a Kastoria nella Macedonia Occidentale. Questo comune sorge su un promontorio in riva al Lago Orestiada ad un’altitudine di 630 metri. Oltre ai paesaggi naturali suggestivi, Kastoria offre lo storico quartiere di Doltso con chiese bizantine e paleocristiane e antiche abitazioni del XVIII e XIX. Inoltre la zona è molto conosciuta per la produzione di pellicce e di abiti tradizionali, si trova infatti il Museo del Costume.
Tappa 6: Naoussa
La fiamma olimpica prosegue il suo viaggio in Grecia e si ferma il 30 novembre a Naoussa.
Qual è la tradizione sportiva in questa città? Famosi sono gli impianti sciistici del Monte Vermio, molto frequentati per sci alpino, snowboard e diversi allenamenti. Anche lo sport outdoor e mountain bike sono molto diffusi. È, inoltre, un luogo caratterizzato da un paesaggio naturale suggestivo: nel Parco di Agios Nikolaos per esempio, si possono svolgere attività quali jogging e allenamenti all’aperto.
Diversi sportivi, soprattutto sciatori, sono nati nella città di Naoussa. Sophia Ralli, ad esempio, che ha partecipato alle Olimpiadi invernali 2010. Altra atleta nativa di Naoussa è Katherina Balkaba, fondista che ha gareggiato ai Giochi Olimpici invernali del 2002 ed è stata chiamata a portare la fiamma olimpica proprio durante le tappe in Grecia di quest’anno.
Tappa 7: Salonnico
Ci spostiamo a Salonicco, dove la fiamma olimpica arriva l’1 dicembre.
La città, che si affaccia sul Golfo Termaico, è conosciuta per sport quali vela, canottaggio e sport acquatici ricreativi. Tuttavia, è legata anche al calcio, alla pallacanestro, alla pallavolo e molte altre discipline.
Uno tra gli sportivi più simbolici di Salonicco è, infatti, un ginnasta. Nato nel 1976, Dimosthenis Tampakos ha partecipato alle Olimpiadi di Sydney nel 2000, vincendo la medaglia d’argento agli anelli. Nel 2004 ha gareggiato poi nei Giochi Olimpici di Atene, conquistando stavolta l’oro.
Tappa 8: Lamia
Il viaggio continua nella città di Lamia, il 2 dicembre.
Qui, la tradizione sportiva più popolare è quella calcistica. La squadra più celebre è il PAS Lamia 1964, che recentemente ha giocato nella Super League greca e molte delle loro partite si svolgono nello stadio “Athanasios Diakos”.
Tra gli atleti originari di Lamia, una tra i più conosciuti è Niki Bakogianni. La ex saltatrice in alto, nata nel 1968, ha partecipato ai Giochi Olimpici del 1996, vincendo la medaglia d’argento. Il suo record personale è di 2.03 m ed è, ancora oggi, il record greco nel salto in alto.
Tappa 9: Acropoli
La notte del 3 dicembre, la Fiamma Olimpica riposa sull’Acropoli di Atene (la nona tappa del suo viaggio).
Sull’Acropoli, nel passato si svolgevano le Panatenee (feste in onore della dea Atena), durante le quali la città organizzava: corse atletiche, pentathlon, gare ippiche, lotta, corsa con le fiaccole. Altri importanti luoghi sportivi vicino all’Acropoli di Atene sono: il Panathinaiko, dove si è svolta anche la cerimonia di consegna della Fiamma Olimpica (il 4 dicembre) e l’Agorà.

Tappa 10: Atene
Il viaggio della Fiamma Olimpica in Grecia, si conclude proprio nella città di Atene, città simbolo dei valori dello sport.
Sin dall’antichità, Atene è legata alla tradizione sportiva attraverso i Giochi Panatenaici e il Panathinaiko Stadium. Inoltre, è stata il luogo di nascita delle Olimpiadi moderne, nel 1896, grazie al barone Pierre de Coubertin.
Anche adesso, però, sono molte le discipline diffuse nella città, tra le quali il calcio è la più importante. Le principali squadre sono: Olympiacos, Panathinaikos e AEK Atene. Tra gli sportivi contemporanei più famosi troviamo Nikolaos Kaklamanakis: velista, nato nel 1968. Ha gareggiato alle Olimpiadi per cinque volte consecutive (dal 1992 al 2008), conquistando la medaglia d’oro nel 1996 ad Atlanta.
Continueremo a portarvi all’interno di questo itinerario, perciò non perdetevi i prossimi articoli della rubrica, per immergervi in un fantastico viaggio tra Grecia e Italia.
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Immagine in evidenza: Gemini
