Nessuno pensava che il Qatar potesse contare così tanto per l’incoronamento del campionato piloti 2025, ma questo dimostra come bisogna sempre aspettare che la bandiera a scacchi venga sventolata per conoscere il verdetto. Infatti, nonostante la superiorità della MCL39 in questa pista, la vittoria va a Verstappen. Sicuramente aiutato da un’ottima prestazione del suo team (cosa che non si può riconoscere alla McLaren).
Prove libere 1
Inizia l’ultimo weekend sprint della stagione con un ritorno importante: Oscar Piastri ritorna davanti a tutti nelle uniche libere di questo weekend, davanti a Norris e ad Alonso.
Top 3 delle libere e del mondiale
Dopo una settimana dalla squalifica di entrambe le McLaren, il team di Woking ha voluto ribadire la loro supremazia mettendo entrambe le vetture davanti a tutti. In particolare Oscar Piastri che con questa prima posizione sembra aver ritrovato la performance per lottare fino alla fine per il campionato piloti.
Anche Lando Norris si è dimostrato veloce, sia sul giro secco che sul passo gara, ma in questa pista sembra che il suo compagno di squadra sia più performante (anche se la lotta è molto risicata).
Queste le parole di Mara Sangiorgio durante la sessione:
Controllo maniacale sul plank al momento del rientro dei piloti, consueto ma ancora più attento dopo quanto avvenuto con la squalifica a Las Vegas
Ad occupare la terza posizione in questa sessione c’è Fernando Alonso che sembra dimostrare (insieme a Stroll nono) che l’Aston Martin in Qatar si posiziona davanti a tutti i team della mied field. O forse sarà stata la notizia di Adrian Newey come nuovo team principal nel 2026 e il fatto che fosse nel paddock ad averli spronati a estrapolare il massimo dalla monoposto??
Parliamo però anche del pilota che occupa il terzo posto nella classifica ma sesto in questa sessione: Max Verstappen. All’olandese le prove libere non sono andate liscie come alle McLaren perché continuava ad avere problemi con la macchina e in particolare con il bouncing (saltellamento persistente che incide negativamente sulla performance della vettura).
Ferrari e Mercedes abbastanza anonime: Leclerc 8°, Antonelli 10°, Hamilton 12°, Russell 14°.
Sprint Shootout
La vettura 81 si prende la sprint pole position: Oscar Piastri si piazza di soli 32 millesimi davanti a Russell e di 2 decimi davanti a Norris. Male, in ottica campionato, Verstappen solo sesto ed ennesima delusione Ferrari (9° e 18°).
Piastri di nuovo in forma, Norris e Verstappen invece meno
Oscar Piastri manda un segnale importante per il campionato perché per la prima volta dopo tanto tempo si dimostra più veloce e più performante rispetto ai suoi rivali per il titolo. 2 decimi e mezzo a Norris e mezzo secondo a Verstappen, un ritorno incredibile quello dell’australiano che dopo la pole dice al team:
Tutto fatto bene. Bello essere tornato. Grazie a tutti.
Un team radio di poche parole ma che trasmette il necessario per far capire che Oscar è tornato. Non si può dire lo stesso di Lando che sembra essere ritornato ai vecchi fantasmi che lo perseguitavano. Infatti nel momento di più alta tensione (all’ultima curva dell’ultimo giro) ha commesso un errore che lo ha portato ad uscire dalla pista. Questo ha fatto sì che non concludesse il giro e ha permesso a George Russel di mettersi tra lui e il suo compagno di squadra.
Max Verstappen invece si qualifica solo sesto, addirittura dietro all’Aston Martin di Alonso e per la prima volta anche a Yuki Tsunoda (suo compagno di squadra). Per tutta la sessione Verstappen era furibondo: si lamentava di bouncing e di avere una macchina troppo puntata sull’anteriore (portandolo così a dover gestire una vettura troppo instabile)
La Ferrari invece, soprattutto in Qatar, sembra aver perso qualsiasi spiraglio di competitività: Lewis Hamilton di nuovo fuori dal Q1 in 18° posizione, invece Charles Leclerc riesce con una magia ad entrare in Q3 ma comunque con scarsi risultati (si classifica 9°).
Sprint Race
Si conclude l’ultima sprint della stagione 2025 di F1 con una vittoria che si aspettava da tanto: Piastri è tornato e lo ha dimostrato molto bene in pista. Dietro di lui tutto come prima, o quasi: Russell e Norris lo seguono ma poi la classifica ha subito dei cambiamenti pesanti.
La prestazione dei piloti nella top 3
Piastri si dimostra essere il più forte in questa pista, anche perché è l’unico ad aver vinto tutte e tre le sprint che si sono tenute in questi anni. Si può dire che l’ha dominata dato che quando ha tagliato il traguardo aveva preso un vantaggio di 5 secondi su Russel e di 6.2 su Norris, ma non solo, è partito benissimo e non ha commesso errori: insomma il Piastri di prima è sicuramente tornato, ma che non sia troppo tardi?
Gara forte per Russel che ancora una volta si dimostra in grado di lottare per posizioni importanti, soprattutto riuscendo a tenere il passo delle due McLaren e non per permettendo a Norris di entrare in zona DRS e quindi tentare il sorpasso.
Norris abbastanza anonimo perché non riesce a sfruttare la potenzialità della vettura quanto fa Piastri ma allora tutti i tifosi restano scettici sulla motivazione della scarsa prestazione del pilota australiano nelle ultime gare perché avrebbe potuto partecipare alla lotta per il titolo piloti in modo più realistico: ma come dice il detto “la speranza è l’ultima a morire”
Buona prestazione di Verstappen
Verstappen è arrivato quarto e per questo deve sicuramente ringraziare il compagno Yuki Tsunoda: infatti dopo essersi qualificato davanti a Max l’unico suo compito era quello di farlo passare ma ha fatto di meglio.
Ha avuto uno stacco di frizione migliore di Alonso ed è riuscito a superarlo al via, poi ha bloccato il suo attacco concedendo a Verstappen lo spazio per passare l’Aston Martin e la curva dopo si è fatto superare.
Il pilota olandese inizialmente era entrato nel DRS di Norris e gli è rimasto attaccato per diversi giri ma questo ha contribuito alla crescita del graining sulla ruota anteriore sinistra rallentandogli così possibilità di raggiungerlo
Pessima prestazione Ferrari
Poi c’è la Ferrari che neanche nel passo gara sembra trovare uno spiraglio di luce.
0 punti per entrambi i piloti: da Lewis Hamilton il risultato era prevedibile dato che partiva dalla pitlane e aveva a disposizione pochi giri ma invece si sperava nella rimonta di Leclerc.
Nonostante il pilota monegasco riesca spesso a regalare gioie quasi impossibili ai tifosi ferraristi, questa volta la prestazione davvero scarsa della monoposto unita al layout della pista che rende difficile ai piloti di superare non gli ha permesso di svoltare il risultato.
Leclerc si è lamentato per 19 giri di non riuscire a tenere la vettura in strada e infatti le posizioni perse sono dovute da un errore del primo giro: 4 posizioni perse a causa di un sottosterzo che lo ha obbligato a uscire dalla pista.
Queste invece le parole di un Lewis Hamilton che da quando è arrivato in Qatar sembra di voler essere dappertutto ma non in pista e soprattutto non su questa SF-25.
Prestazione che sembra ormai abituare i tifosi della Rossa ma è invece una novità per Hamilton che è sempre stato abituato a dominare e a vincere quindi per la prima volta nella sua carriera si trova in una situazione che non ha in suo controllo.
Sicuramente però il regolamento a effetto suolo lo ha visto protagonista davvero poche volte quindi l’aver cambiato squadra dopo 12 anni ha sicuramente alimentato questo suo punto debole. Speriamo però che si riprenda con il nuovo regolamento che entrerà in vigore proprio nel 2026.
Qualifiche
Piastri continua a dominare il weekend e guadagna con forza la penultima pole position della stagione. Riesce ad avere un vantaggio di un decimo su Norris ma più impressionante è quanto riesca a guadagnare sul resto della classifica: 3 decimi solo sul terzo che è Verstappen.
Piastri, Norris e Verstappen la top 3
Piastri ha dimostrato ancora una volta di essere il re del Qatar e di essersi ripreso definitivamente. Nonostante nel primo giro in Q3 la previsional pole era di Norris lui c’era andato vicino, a soli 35 millesimi, e all’ultimo secondo ha fatto la magia: 1.19.387 il suo tempo che è anche record della pista.
Norris invece ha qualcosa da ricriminarsi perché siamo in una pista in cui la track position è fondamentale ed è davvero difficile sorpassare.
Infatti non è stata una qualifica perfetta per lui, tranne l’ultimo giro che ha fatto che lo ha portato in pole. Parlo di ultimo giro perché quello che aveva iniziato alla fine della sessione non l’ha concluso a causa di un errore in curva 1.
Al pilota inglese basta comunque un terzo posto qui e ad Abu Dhabi per vincere il suo primo titolo quindi può essere soddisfatto, anche se dietro il compagno di squadra.
A non potersi accontentare è Max Verstappen che deve invece rischiare tutto per cercare di vincere il quinto titolo mondiale e infatti ha dimostrato questa fame anche in qualifica. Nonostante non sia mai stato davanti alle McLaren, concluso il primo settore (il più veloce di tutti) si credeva che potesse compiere l’ennesima impresa.
Durante il resto del giro ha sí guidato pulito però, non avendo una vettura al livello dell’astronave papaya, non è riuscito a recuperare tutto quello svantaggio.
Max però parte dietro Norris e ormai lo conosce così bene (soprattutto in partenza) da poter azzardare qualcosa di eccezionale proprio in gara.
Ferrari sempre più in declino
Per dovere di cronaca è necessario informare anche sulle prestazioni della Scuderia di Maranello che non può invece essere soddisfatta.
Ciò che purtroppo non fa più notizia è l’esclusione di Lewis Hamilton dal Q1, ancora in diciottesima posizione. Queste le sue parole dopo le qualifiche:
Charles Leclerc ha riconosciuto le stesse difficoltà di Hamilton però si contraddistingue sempre per le sue qualità nel giro secco che gli permettono comunque di qualificarsi nella top 10.
A quel punto però il monegasco non aveva a disposizione altre gomme nuove perchè la monoposto va talmente male in questo tracciato che gli ha fatto usare più set del previsto. Inoltre si è preso un grande spavento al primo tentativo nel Q3 perché ha fatto un testacoda pericoloso in una delle curve più veloci della pista e del calendario (la curva 16).
L’ultimo giro quindi, probabilmente anche a causa del fondo un po’ danneggiato, lo ha posizionato soltanto in decima posizione.
Gara
Il Qatar non ha certo emozionato a livello di sorpassi e incidenti ma a livelli di strategie è stata sicuramente la più cruciale. Infatti grazie alla Safety Car al momento giusto, la strategia azzeccata e una performance sublime Max Verstappen vince anche in Qatar. Doveva essere terra McLaren per quanto riguarda il passo gara ma questa, condizionata da due pit stop obbligatori, è stata decisa dall’errore strategico commesso dal team di Woking.
Gara stratosferica per Verstappen ed errore clamoroso della McLaren
Verstappen dimostra già dalla partenza di avere tutte le potenzialità per vincere perché, dopo la prima curva, si era già piazzato secondo. Norris invece non ha fatto niente per lottare per la sua posizione, sia perché non voleva prendersi rischi sia perché sapeva che la gara era lunga e avrebbe avuto il passo per stare davanti anche a Max. Piastri, essendo primo e con un ottima partenza, è sfilato senza problemi in prima posizione e ha iniziato a fare la sua gara a suono di giri veloci.
Al giro 7 però Hulkenberg e Gasly entrano in contatto e a causa dei detriti in pista è necessario l’ingresso della Safety Car, il momento che cambierà il verdetto della gara.
La McLaren decide di non far entrare nessuno dei suoi piloti e rimarranno gli unici a non farlo perché è evidente per tutti che trai un vantaggio enorme fermandoti sotto Safety Car (dato che perdi la metà del tempo) soprattutto se sei obbligato a fare un’altro pit stop.
La fine della gara
Al giro 47 si sono fermati tutti due volte e la leadership è occupata da Verstappen che ha 14 secondi di vantaggio su Piastri. L’australiano ha 10 giri per recuperare ciò che la sua squadra gli ha tolto però risulta un‘impresa davvero impossibile. Norris è messo ancora peggio perché si trova 5° dietro Antonelli e Sainz.
Verstappen concluderà la gara primo con un gap molto importante nonostante non avesse la macchina più veloce: 8 secondi su Piastri (questo fa capire quanto la strategia fosse determinante). Dietro di loro un fenomenale Carlos Sainz che, nonostante il fondo danneggiato e quindi la perdita di carico, riesce a tenere Norris dietro di lui con il DRS che all’ultimo giro è riuscito a sorpassare Antonelli a causa di un’errore da parte del rookie italiano.
Tra 7 giorni vivremo un finale clamoroso a Yas Marina: era dal 2010 che non succedeva che 3 piloti lottassero per il titolo piloti. Uno scenario da film considerando che dopo la pausa estiva Verstappen era a -104 punti e ora si trova a -12 e voliamo ad Abu Dhabi con questo scambio di parole tra Max e Lambiase (suo ingegnere di pista):
Lotteremo fino alla fine
Si è incredibile!
