Leda e il cigno: tra eros e divino

Torniamo a parlare di matrimonio e “amore” nella mitologia con il coinvolgimento degli animali. L’antica Grecia ci offre il mito di Leda e del cigno.

Would never belong to angels
Had never belonged to man
The swan upon Leda
Empire upon Jerusalem

(Hozier, Swan Upon Leda)

Sono Gabriella Silvestri e vi do il benvenuto su MITOmania, dove esploreremo i miti più particolari e sconosciuti delle culture antiche!

L’eros…

Leda, nonostante sia uno dei personaggi più “dimenticati” della mitologia, è a dir poco vitale per l’attualizzazione delle opere: l’Iliade di Omero e l’Agamennone di Eschilo. Fu colei che diede vita a Clitemnestra, moglie e rovina di Agamennone, e ad Elena, la donna più bella del mondo alla quale è attribuito lo scoppio della guerra di Troia.

Come molte donne della mitologia greca, Leda è stata vittima del potente Zeus. In una delle versioni, il dio, innamorato della giovane, si posò sulla vetta del monte Taigeto. Leda riposava sulla sponda di un laghetto e Zeus, trasformatosi in un cigno, sparse un intenso profumo di ambrosia mentre accarezzava la giovane con il collo. Tradizione vuole che, dopo la loro unione, Leda giacque anche con Tindaro, il marito. Generò due uova. Dalla prima nacquero i Dioscuri (Castore e Polluce), mentre dalla seconda uscirono Clitemnestra ed Elena.

Altre versioni affermano che tutti e quattro erano figli di Zeus, mentre altre ancora cambiavano la suddivisione di paternità, affermando che Polluce ed Elena erano i figli di Zeus, mentre Castore e Clitemnestra di Tindaro.

…e il divino

Il mito di Leda è stato raffigurato diverse volte nell’arte, in particolar modo in quella greco-romana e rinascimentale, dato che era considerato più accettabile raffigurare un rapporto fra una donna ed un cigno che fra due persone, dandogli così una visione più erotica che mitologica.

Il tema riemerge fra l’Ottocento ed il Novecento, ispirando artisti come Twombly e Botero. Anche nella letteratura avviene una rielaborazione, in particolare con Yeats che scrive il sonetto “Leda and the Swan”. Anche nella musica avviene ciò, in Swan Upon Leda di Hozier: il mito viene utilizzato per narrare temi come la violenza patriarcale, l’aborto ed il colonialismo. La canzone sottolinea che i diritti riproduttivi delle donne non appartengono né agli uomini né a Dio.

Il mito continua… solo su MITOmania!

Alla prossima settimana!

Gabriella Silvestri

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