In Viaggio con la Fiamma Olimpica: la cerimonia di accensione

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Il 26 novembre è cominciato il viaggio della Fiamma olimpica con la tradizionale cerimonia di accensione che si è tenuta a Olimpia, Grecia. Il viaggio terminerà il 5 febbraio 2026 quando la Fiamma raggiungerà Milano dando inizio ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026.

Cerimonia di accensione: in cosa consiste?

La cerimonia di accensione per queste Olimpiadi Invernali 2026 si è svolta, come da tradizione, a Olimpia. Purtroppo il cattivo tempo non ha permesso che la cerimonia si svolgesse all’aperto nel sito archeologico. Si è dunque dovuta tenere all’interno del Museo di Olimpia senza pubblico, a causa dello spazio ridotto.

Ma come si svolge questo rituale?
La cerimonia avviene tra le rovine del Tempio di Hera, luogo dove veniva accesa anche nell’antichità. Ad accendere la Fiamma sono le cosiddette Sacerdotesse di Hera, un gruppo di attrici condotte dalla Somma Sacerdotessa. Esse rappresentano un legame con la Grecia Antica, legame ulteriormente rafforzato dalla tecnica utilizzata per accendere il fuoco. Infatti, si utilizza un metodo antico e naturale: lo specchio parabolico. Si tratta di una superficie concava che riflette i raggi del sole generando abbastanza calore da accendere una fiamma. Usare la luce del sole è un modo per ottenere un fuoco puro proveniente dagli Dei stessi, dal cielo e quindi dall’Olimpo.
Quest’anno (visto il contrattempo meteorologico) è stata usato un fuoco di riserva, acceso già giorni prima per casi di emergenza.

Sul sito ufficiale delle Olimpiadi potete recuperare l’intera cerimonia.

La Torcia: la Fiamma è la protagonista

Il design della Torcia che porta la Fiamma cambia con ogni Olimpiade. Per questa edizione si è optato per un design essenziale, come già suggerisce il nome “Essential Torch”. Realizzata dall’architetto Carlo Ratti, ha come obiettivo di “offrire un’interpretazione contemporanea della Fiamma Olimpica e Paralimpica come vera anima dei Giochi, puntando a valorizzarne la presenza riducendo l’impatto visivo della Torcia stessa. Questo obiettivo viene raggiunto ampliando la Fiamma, mentre si minimizza la presenza formale e visiva della Torcia.” (cit. olympics.com)

Le Olimpiadi e la Fiamma: un po’ di storia

La Fiamma, o fuoco olimpico, è uno dei più importanti simboli delle Olimpiadi.

L’accensione della Fiamma risale al 776 a.C., data dei primi Giochi Olimpici Antichi. Il fuoco nell’antichità era visto come sacro e divino. Erano ben tre le Fiamme accese: per Zeus (i cui Giochi venivano svolti in suo onore), per sua moglie Hera (dea del matrimonio, della fedeltà coniugale e del parto) e per Estia (dea della casa e del focolare). Queste fiamme dovevano rimanere vive durante le celebrazioni. La tecnica di accensione della Fiamma è rimasta la stessa, ma a differenza di oggi il fuoco non veniva portato in staffetta da Olimpia alla città ospitante.

Il declino delle Olimpiadi avvenne con l’insorgere del cristianesimo e i cambiamenti dell’Impero Romano, che aveva ormai conquistato la Grecia già nel 146 a.C. con la distruzione di Corinto. I Giochi Olimpici vennero ufficialmente aboliti nel 393 d.C. dall’Imperatore Teodosio I che proibì culti pagani, templi e molte festività tradizionali. Le Olimpiadi, intrinsecamente legate al culto degli dei, videro così un arresto che durò oltre 1500 anni.

Nonostante questo lungo periodo di fermo, il loro ricordo rimase vivo. Possiamo dire che è come se la Fiamma non si sia mai spenta.

La loro rinascita si deve a Pierre de Coubertin, un barone francese che riteneva che la perdita della Guerra franco-prussiana fosse dovuta alla mancanza di preparazione fisica dei francesi. Cercando anche un modo per avvicinare le nazioni dopo i tempi di guerra, il barone propose il rilancio dei Giochi Olimpici. Così nel 1894 fu fondato il Comitato Olimpico Internazionale che decretò i primi Giochi Olimpici nell’era moderna nel 1896 ad Atene.

La tradizione della Fiamma, tuttavia, non fu subito recuperata. Riapparve nei Giochi Olimpici moderni solo nel 1928 ad Amsterdam, accesa sopra lo stadio olimpico. In seguito, per le Olimpiadi di Berlino 1936 venne concepita l’idea di una staffetta olimpica. Per le Olimpiadi invernali, invece, la prima staffetta avvenne in occasione di Oslo 1952.

Ad oggi la cerimonia di accensione avviene sempre nel sito archeologico di Olimpia per poi essere trasportata verso la città ospitante da vari tedofori, che possono essere atleti o celebrità, principalmente a piedi (ma, se necessario, anche attraverso altri mezzi). Il primo tedoforo di quest’anno è lo sciatore alpino AJ GInnis, primo atleta greco a ottenere una medaglia in una disciplina invernale per i Campionati del mondo nel 2023.

In viaggio con la Fiamma Olimpica

Questa rubrica di Radio IULM vi porterà in giro per la Grecia e l’Italia seguendo le tappe della Fiamma Olimpica.
Da Olimpia a Milano alla scoperta dei territori, delle regioni e delle città.
Per le prime 10 tappe la Fiamma resterà in Grecia fino ad Atene, dove avverrà la cerimonia di consegna il 4 dicembre e il passaggio a Roma. In tutto, per arrivare a Milano la Fiamma Olimpica impiegherà ben 71 giorni!

Qui il percorso completo.

Non perdete i prossimi articoli per scoprire le prossime tappe della Fiamma Olimpica!

Immagine in evidenza: Gemini

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