Fuga a Parigi: guida per un soggiorno di 72h

Se fossi in voi, organizzerei già una gita come premio post-sessione, ah non sapete dove andare? Facile, Paris! Immergetevi e seguitemi in questa semplice guida per un fine settimana speciale.

Parola d’ordine: organizzazione

Personalmente, penso che organizzazione mista a un po’ di flessibilità siano fondamentali per godersi un viaggio appieno. Perciò prenotate le visite nei musei che volete vedere (la maggior parte dell’esibizioni permanenti sono gratis per i giovani cittadini europei) e fate una lista dei luoghi che volete visitare!

Il viaggio

Spesso preferisco il treno per una questione di comodità e di attenzione verso l’ambiente. La tratta Milano-Parigi è particolarmente comoda, quindi sfruttate il treno! Lasciando Milano Garibaldi per mezzogiorno, arriverete a Gare de Lyon verso le 19. Per il viaggio, portatevi un buon libro, tanti snacks e ricordate di scaricare l’app della metropolitana parigina: presenta innumerevoli passaggi e trovo più comodo avere tutto salvato sul wallet del telefono. Una volta arrivati, dirigetevi al luogo in cui soggiornerete senza dimenticarvi di tenere d’occhio app come Too good to go, super popolare anche a Parigi, la quale dà la possibilità di comprare a pochi euro il cibo invenduto dei più svariati punti di ristoro. Godetevi per la prima sera un po’ di relax e andate a letto presto!

Troppe cose da vedere!

Spero vi siate fatti una lista di cose da vedere perchè Parigi è enorme! Al contrario, se non avete le idee chiare, cominciate a passeggiare dalla fermata Trocadèro e camminate verso la torre Eiffel. Percorrete il lungo Senna fino al primo Boullion disponibile: piccoli punti di ristoro con cibo parigino tradizionale a prezzi imbattibili! Tirate dritti fino al musée d’Orsay e visitate il museo con calma (spero lo abbiate prenotato in anticipo, in caso contrario, tirate dritto perchè non c’è possibilità di entrare senza prenotazione).

L’interno del Petit Palais

Un po’ Midnight in Paris

Per la sera cercate delle gite in battello per ammirare la magia delle luci sull’acqua della Senna, oppure optate per un giro in scooter nel centro della città, magari, dall’Arc de Triomphe, Champs Elysées, Place de la Concorde, fino alla torre Eiffel.

Torre Eiffel dalla Senna

Usate i musei come punti di riposo

Bellisimo il Petit Palais, obbligatorio il Louvre: usate i musei come momenti per riposarvi e godervi la bellezza dell’arte in un luogo riscaldato e pieno di divanetti. Durante la seconda giornata, vi consiglierei una lunga passeggiata dall’Arco del Trionfo, fino al Louvre. Il pomeriggio, prendete la metro e ammirate il tramonto dalla scalinata della basilica del Sacro Cuore, a Montmartre.

Vista da Montmartre

Dance your a** off

Scrollando sui social ho visto quanto fosse noto il Caveau de la Huchette, nella Rue de la Huchette. Suona famigliare? Dal 2016 è noto anche ai più giovani, poichè l’insegna illuminate è apparsa (per circa tre secondi) nel film La La Land. Dopo una fila di circa un’ora, un vin chaud e quattro chiacchere con delle turiste americane, entrare nel locale sembra magia pura. Il piano bar illuminato da luci soffuse ha alla sinistra delle ripide scale a chiocciola che portano nel caveau: piccolo anfratto dove ascolterete il più bel jazz di Parigi. Avrete la possibilità di scatenarvi, ondeggiare passi di danza con sconoscuti, o sedersi ad ascoltare.

L’ultimo giorno

Per le vostre ultime ore nella capitale francese, vi consiglierei di visitare dei quartieri caratteristici come Marais o il quartiere Latino, oppure passeggiare tra i giardini parigini: Jardin du Luxemburg o quelli del Palazzo Reale. Prendete il treno di ritorno nel primo pomeriggio, godetevi la vista e per cena sarete a casa. Inoltre, spero che in treno, vi ritroviate a guardare foto che rappresentino quanto vi siete divertiti, senza pensare troppo a dover ritrarre i punti più aestethic o a fare vedere ai vostri followers su Instagram che anche voi siete andati a Parigi. E se in un momento di noia, dovesse venirvi in mente mamma-mia-mi-sono-persa-un-sacco-di-cose-stupende, pensate a quante bellezze siete riusciti a vedere in solo 72 ore, e ricrodate che è impossibile visitare una città così grande in così poco tempo. L’obiettivo di viaggiare è creare ricordi, passare tempo di qualità con persone che amate, e scoprire nuovi luoghi e bellezze. Se avete la sensazione di esserevi persi qualcosa, meglio, avete già un motivo per tornare!

Foto in evidenza: scattata da me (Asia Ragazzo)

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1 Commento

  • Pubblicato il 29 Novembre 2025 15:15 0Likes
    Lucia Margherita Bianchetti

    Grazie mille per l’itinerario, sarò a parigi nei prossimi giorni e mi farà molto comodo! La vera chicca dell’articolo sono i tips per superare i giorni a parigi senza spendere troppo e senza stancarsi eccessivamente.

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