L’eroe che riuscì a tornare alla sua amata Itaca, colui che con ingegno portò fine all’infinita guerra di Troia. Chi è Ulisse? Un viaggiatore, un eroe o entrambi? Sono Gabriella Silvestri, faccio parte del Centro Universitario Teatrale IULM da due anni e sono felice per questa settimana di darvi il benvenuto a “Voce al CUT”!
O pazzi, non siete più guerrieri, ma fanciulli!
Torniamo alle navi e lasceremo a Troia la gloria?
(Iliade, Libro II)
Dal Poema…
Ulisse, o Odisseo. Figlio di Anticlea e Laerte e re di Itaca, pronipote di Ermes da parte materna, lo ritroviamo in due opere omeriche: l’Iliade e l’Odissea, di cui è protagonista. Ulisse è descritto come uno stratega, molto intelligente e furbo. La sua figura, in particolar modo nell’Odissea, è perennemente in contrasto con gli dèi, come Poseidone. La sua figura rappresenta il desiderio di scoperta, il volere umano di superare i propri limiti e raggiungere ciò che più si vuole. Nel caso dell’eroe, era tornare a Itaca dalla moglie Penelope e dal figlio Telemaco.
In realtà, il quadro familiare di Ulisse è più complesso di quanto sembri: oltre ad essere pronipote di un dio, ha anche avuto, durante il suo viaggio, un figlio con la maga Circe di nome Telegono. Ma secondo altre versioni, Ulisse non è neanche figlio di Laerte, ma di Sisifo, abile ingannatore di divinità ed amante di Anticlea prima del suo matrimonio con Laerte. Ulisse potrebbe anche vantarsi di discendere da Zeus stesso, perché secondo le Metamorfosi di Ovidio (XIII), il padre Laerte sarebbe nato da Arcesio, figlio di Zeus.
Ci sono diverse versioni anche sulla creazione del cavallo di Troia: normalmente, l’idea si attribuisce ad Ulisse ma, secondo Apollodoro, Ulisse ha l’idea di questo famigerato cavallo, ma è Epeo, famoso artista, a costruirlo con il legno del sacro monte Ida; mentre secondo Virgilio invece il processo fu molto più complesso, perché i troiani pensavano che il cavallo fosse un dono della dea Atena, perché Ulisse e Diomede ne avevano precedentemente derubato il tempio, così il figlio di Laerte lo consacrò alla dea per evitare la sua collera
…al Palcoscenico
Nell’opera teatrale “Iliade 1.0” della regia di Lara Franceschetti, Ulisse (interpretato da Paolo Antonio Costa) è un altro dei tanti soldati a prendere parola e a mostrarsi incurante della condizione delle donne in scena. Assume in certi casi una veste di motivatore, quando Agamennone mette alla prova l’esercito, e in altri di messaggero, quando va a parlare con Achille per convincerlo di tornare a lottare.
Da uomo stratega ed importante, dimostra con la sua presenza la devastazione della guerra, anche grazie alla creazione del cavallo che porta alla fine della guerra di Troia e all’inevitabile destino delle donne innocenti in scena.
Per questa settimana è tutto, “Voce al CUT” vi aspetta domenica prossima!
Gabriella Silvestri
Editor: Viola Pulvirenti
