Gli Azzurrini di Massimiliano Favo conquistano la semifinale del Mondiale U17 in Qatar per la prima volta nella loro storia grazie alla vittoria contro il Burkina Faso. Ora li separa dalla finale solo la partita fissata lunedì 24 novembre contro l’Austria vittoriosa nello scontro con il Giappone. Sognare non costa nulla per una Nazionale così ricca di talenti come la nostra. In questo articolo: la partita, il percorso e i nostri giovani alla lente d’ingrandimento.
La partita
Non un pomeriggio semplice ieri per l’Italia che ha dovuto affrontare una squadra fisica come il Burkina Faso, reduce dalle semifinali di Coppa d’Africa di categoria e con diversi giovani di talento. Una partita con tanti errori tecnici soprattutto in fase di costruzione, con gli africani che hanno provato ripetutamente a sfruttarli con diverse occasioni. Fino alla metà del primo tempo gli Azzurrini provano a mantenere il controllo della gara, ma poi gli avversari prendono il sopravvento. Al minuto 21 Mohamed Zongo colpisce la traversa con un tiro di sinistro a giro da posizione molto angolata e la porta azzurra trema. Il pressing del Burkina comincia ad aumentare e la formazione di Oscar Borro prende campo. Sempre Zongo, il più pericoloso dei suoi, prende un altro legno al 41’ e finisce poi il primo tempo a reti inviolate, grazie anche ad un po’ di fortuna per l’Italia.
Al rientro dagli spogliatoi continua l’assedio del Burkina Faso e mister Favo cambia subito inserendo Elimoghale per dare forze fresche e velocità. La partita cala progressivamente di intensità e al 70’ entrano Campaniello e Marini. Cambia totalmente l’andamento della gara. Inacio e Campaniello provano più volte la conclusione senza risultato e l’Italia prende campo. Marini comincia a spingere sulla fascia sinistra e combina bene con i compagni nonostante il giallo preso 2 minuti dopo il suo ingresso. Al minuto 82 l’episodio: sbaglia il rilancio lungo il portiere avversario Ouattara, Campaniello ne approfitta e si invola verso la porta, sinistro secco da centro area con la palla indirizzata nell’angolo in basso a sinistra e vantaggio Italia. Da qui in poi gli uomini di Favo stringono i denti e difendono il vantaggio come meglio possono contrastando la fisicità degli avversari. Al fischio finale i festeggiamenti e i ragazzi si rendono finalmente conto di aver fatto la storia.
Qui sotto gli highlights del match:
Le prestazioni
Italia
Grandissima partita in fase difensiva da parte dell’Italia: Iddrisa e Reggiani, il nostro capitano, spiccano su tutti ma anche Borasio e Mambuku meritano una menzione. Longoni, invece, è autore di buone parate che negano il gol al Burkina Faso. Inacio, fantasista e numero 10 della Nazionale, è vivace e partecipa bene alla manovra offensiva ma talvolta risulta nervoso a causa di errori tecnici della propria squadra che non gli permettono di incidere. La coppia di attaccanti Arena-Lontani non incide ma basta l’ingresso di Campaniello a sbloccare la partita: reduce dalla doppietta contro l’Uzbekistan è il più in forma dei suoi. Elimoghale entra bene e dà lucidità, insieme a Marini, autore di una grande prestazione sulla sua fascia di appartenenza.
Burkina Faso
Il più pericoloso della formazione di Borro è senza dubbio Mohamed Zongo, fantasista che in questo Mondiale U17 ha collezionato 2 gol e 3 assist in 6 partite e prestazioni di alto livello portando la sua Nazionale fino ai quarti di finale. Ben 2 legni e 3 passaggi chiave in questa partita (dati sofascore). Sicuramente avrà attirato l’attenzione di squadre di livello. Segnate il suo nome sul vostro taccuino. Altra nota positiva è la prestazione di Ismael Zalle, centrocampista fisico che non ha dato respiro all’Italia. Il peggiore in campo non può che essere il portiere Ouattara che combina il pasticcio che ha dato frutto al vantaggio azzurro, nonostante delle buone parate. Anche la punta Tapsoba non è autore di una buona partita e si rende nervoso nel finale, ricevendo anche un cartellino giallo. La coppia di centrali Barro-Dabo è da rivedere.
Il percorso
Gli Azzurrini sono ora in semifinale per la prima volta nella loro storia e affronteranno l’Austria, uscita vincente dallo scontro con il Giappone. Il percorso parte, però, dai gironi. Solo vittorie per l’Italia in questa fase: 0-1 con i padroni di casa del Qatar, 0-4 secco contro una Bolivia non irresistibile e 3-1 contro il Sudafrica. Poi ai sedicesimi di finale la vittoria per 2-0 contro la Repubblica Ceca, agli ottavi la partita pazza vinta per 3-2 contro l’Uzbekistan e ora l’1-0 sofferto contro il Burkina Faso.
Tutte le gare sono state sbloccate da un gol dell’Italia. Solo 3 gol subiti in 6 partite e ben 14 segnati. Solo l’ultima gara è stata veramente sofferta ma questo dimostra il valore del gruppo degli Azzurrini. Sanno soffrire nei momenti di difficoltà e colpire nei momenti opportuni. Ogni elemento della squadra ha il proprio compito e lo fa al massimo. Nessuno è escluso. Questa Nazionale ci crede davvero. Forse la spinta emotiva l’ha data l’eliminazione ai rigori contro il Portogallo nella semifinale degli scorsi Europei U17. Ma la situazione non cambia. Ora l’obiettivo è la finale, traguardo quasi impensabile all’inizio della competizione. E uno sguardo inevitabilmente va al trofeo.
I nostri giovani talenti
L’Italia U17 è piena di giocatori di talento e non senza motivo si trova in semifinale. Alcuni più conosciuti e altri meno ma tutti potranno dire la loro in futuro, perché lo stanno già facendo anche ora. Non tutti giocano in Italia, alcuni cercano fortuna in altri club europei.
Inacio
Il numero 10 Samuele Inacio, figlio dell’ex calciatore Inacio Pià, è il giocatore che salta più all’occhio. Autore di 4 reti e 2 assist conditi da 3 MVP in questo Mondiale U17 non vuole fermarsi. La scorsa stagione è passato al Borussia Dortumund U19 dal settore giovanile dell’Atalanta, uno dei migliori in Italia. Il motivo è semplice, come ha dichiarato lui stesso: andare a giocare in un campionato dove danno più spazio ai giovani e investono molto in questo settore. Non a caso il Dortmund negli ultimi anni ha sfornato diversi talenti generazionali: da Dembelé a Bellingham, passando per Pulisic e Haaland. Dotato di una grande tecnica, controllo palla, dribbling e visione di gioco può veramente raggiungere il livello dei giocatori citati. Ha segnato anche contro la Juventus in Youth League ed è reduce da una grande stagione, grazie a cui è stato anche chiamato in prima squadra per participare all’ultimo Mondiale per Club negli USA. I presupposti ci sono tutti, speriamo che possa rispettare le aspettative.
Reggiani
Suo compagno di squadra al Borussia è Luca Reggiani, difensore e capitano dell’Italia U17, che ha scelto la stessa strada di Inacio, lasciando però il settore giovanile del Sassuolo. Non è il classico talento che trascina la squadra a suon di gol, ma nel suo ruolo di centrale difensivo si mostra come un leader grazie anche alla fascia di capitano. Personalità e grinta da vendere al servizio dei suo compagni. Non ha paura di mettere la testa e i piedi negli interventi duri. Ben 7 chiusure difensive, 5 duelli aerei vinti su 7 e 0 dribbling subiti (dati sofascore). Un muro nella partita contro il Burkina Faso. Il futuro sembra tracciato anche per lui.
Iddrisa
Merita una menzione anche Iddrisa Dauda Amihere, centrocampista difensivo di origini ghanesi duttile, che può anche ricoprire il suolo di centrale difensivo o terzino, come nella partita contro il Burkina Faso. Autore di un buonissimo Mondiale U17 fin qui, ora gioca in Inghilterra al West Bromwich Albion U18 e chissà se tra qualche anno lo vedremo in Italia. Anche lui con grinta da vendere non si tira mai indietro. Sono 6 i recuperi difensivi nell’ultima gara, uniti ad altri 6 duelli a terra vinti su 8 (dati sofascore). Se mai arriverà nella massima serie inglese con le sue caratteristiche si potrà adattare al massimo.
Campaniello e Arena
Thomas Campaniello e Antonio Arena sono tra gli attaccanti più talentuosi del panorama calcistico italiano. Campaniello, dopo aver anche rifilato una doppietta all’Uzbekistan, è l’autore del gol che ci spedisce in semifinale. Gioca all’Empoli, dove è cresciuto calcisticamente. Ormai in prima squadra dopo la trafila delle giovanili con l’esordio in Serie A avvenuto a febbraio 2025 contro l’Atalanta. Certamente da tenere d’occhio. Arena, invece, è un ex giocatore del Pescara, che si è trasferito nell’ultima finestra di mercato alla Roma U20 per 1 milione di euro con il Pescara che mantiene il 20% su un’eventuale futura rivendita. Per lui 2 gol e 1 assist in questo Mondiale U17 e tanta voglia di dare il massimo, proprio come sta facendo con la Primavera giallorossa. La Roma di Gasperini ora lamenta la mancanza di un vero numero 9, una vera punta al servizio della squadra. E se fosse lui in un futuro non troppo lontano?
Il resto della squadra
Anche gli altri giovani dell’Italia U17 sono molto interessanti. Il terzino Mambuku sta facendo bene nello Stade de Reims U19. Anche Borasio, Elimoghale e Nava nella Juventus U20. Ci sono altrettanti giocatori del Milan U20 da tener d’occhio: il portiere Longoni, Lontani e Pandolfi. Bovio si mette in mostra anche nell’Inter U20, Steffanoni nell’Atalanta U20 e Prisco nel Napoli U20. Presente anche un po’ di Como U19 in questa Nazionale con De Paoli. Poi Marini per il Cesena U18, Baralla per l’Empoli U19. E ancora Maccaroni compagno di squadra di Arena nella Roma U20. Il terzo portiere Cereser nel Torino U18 e Luongo nel Torino U20. Tutti fondamentali anche nei loro club di appartenenza.
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