La F1 Academy, il campionato più importante nel motorsport, a livello femminile, torna questo weekend a Las Vegas per l’ultimo round della stagione agonistica. Si gareggia con auto dal telaio Tatuus, che sviluppano circa 174 cavalli di potenza e montano gomme Pirelli: sono vetture simili a quelle usate nel campionato di F4. La grande notizia di questa settimana è comunque l’esordio nel team Mclaren di Ella Hakkinen nel programma di sviluppo piloti, a partire dal prossimo anno.
Chi è Ella Hakkinen?
Ella, figlia del due volte campione del mondo di Formula 1 Mika Hakkinen, ha iniziato la sua carriera nel karting. Tra i suoi successi, la vittoria nella Champions of the Future Academy a Cremona. La quattordicenne, ora è pronta a una nuova avventura in F1 Academy: durante il suo percorso si dedicherà ai test della monoposto per il 2027. Insieme a lei, farà parte del programma di sviluppo piloti Ella Stevens. A completare la squadra sarà Ella Lloyd (già presente nel campionato), che tornerà al volante di Mclaren anche nel 2026.
F1 Academy e il suo sviluppo
La prima edizione di F1 Academy si è svolta nel 2023 ed ha continuato a portare in pista giovani talentuose, in un settore spesso considerato maschile. Susie Wolff è diventata managing director della serie, contribuendo al suo sviluppo. La presenza delle donne in questo ambito non è più, dunque, un fenomeno ristretto: nel paddock e fuori vediamo sempre più appassionate alle corse automobilistiche.
Le donne nella storia del motorsport
Ma quali sono state alcune figure femminili che hanno segnato la storia di questo sport?
Ad esempio, pensiamo a Maria Teresa de Filippis: la prima donna a qualificarsi in un GP di F1. Decise di concludere la sua carriera nelle corse, però, dopo la morte di un amico (Jean Brera) in un incidente in pista durante il Gran Premio di Germania del 1959.
Tra gli altri nomi c’è quello di Lella Lombardi: l’unica donna ad essere andata a punti in Formula 1 e che disputò il maggior numero di Gran Premi (ben dodici). Nel Gran Premio di Spagna 1975, con il suo sesto posto, conquistò soltanto mezzo punto a causa della sospensione della gara, ma quello bastò per farla entrare nella storia delle donne in questo sport.
Giovanna Amati, fu invece l’ultima a correre in una gara della massima categoria. Corse, infatti, nella stagione 1992 con la Brabham. ma non riuscì a qualificarsi per tre Gran Premi (Sudafrica, Messico e Brasile). Fu costretta, quindi, a lasciare la Formula 1 e continuò la sua carriera nell’automobilismo fino al suo ritiro, nel 1999.

Tra presente e futuro
Ella Hakkinen rappresenta, quindi, un possibile futuro importante nel circus F1 Academy, che già nel presente vanta delle ottime driver come: Dorian Pin, Maya Weug, Ella Lloyd e tante altre.
I team, supportano con sempre maggiore impegno le giovani ragazze che desiderano intraprendere una carriera in F1 ed entrare a far parte di questo mondo. Lo fanno attraverso la F1 Academy, i programmi di sviluppo piloti e iniziative come FIA Girls on Track. L’obiettivo e l’augurio, dunque, è quello di dare la possibilità a tutte queste ragazze e appassionate di farsi strada e mostrare il proprio talento in pista.
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