Dopo due settimane di (pit)stop la F1 ritorna ma lascia il Sud America per atterrare nella città delle luci, del lusso e del gioco: Las Vegas. Queste caratteristiche si riflettono anche sullo “Strip Circuit”, un tracciato cittadino inaugurato nel 2023 e diverso da quello disputato negli anni ’80. Inoltre con il titolo piloti ancora aperto, questo Gran Premio potrebbe rappresentare l’ultima mano decisiva: come puntare tutto sul rosso in un casinò, dove un solo giro può ribaltare la fortuna.
Analisi tecnica del circuito

Il tracciato è situato nel cuore di Las Vegas, intorno alla “Strip”, la strada principale. Si snoda tra i punti simbolici della città, come il Caesar Palace, il Bellagio e il Venetian: il circuito è fortemente pensato per la spettacolarità.
Il cittadino di Las Vegas è il secondo circuito più lungo della stagione e si distingue per i suoi quattro lunghi rettilinei con punte di 350 km/h (velocità non lontane da quelle dell’Autodromo di Monza).
Non mancano però sezioni a bassissima velocità, con 4 delle 7 curve effettive che si affrontano al di sotto dei 100 km/h. Si tratta di curve che esaltano il grip meccanico delle sospensioni, l’incisività in frenata a volante dritto e l’efficacia in trazione in uscita.
Inoltre l’assenza di lunghe fasi di percorrenza va a favore della presenza di diverse curve brevi a 90°, che assomigliano a quelle di Singapore. Un punto particolarmente impegnativo è il settore attorno all’arena Sphere, con curve medie che testano la stabilità laterale delle monoposto. Infine c’è la curva 14 che viene segnalata come zona chiave per i sorpassi ma anche impegnativa per i freni: infatti dopo il rettilineo le monoposto arrivano a 334 km/h e i piloti devono essere duri nella frenata.
L’asfalto è nuovo e relativamente liscio, ma durante la notte tende a raffreddarsi, il che rende più difficile mantenere le gomme nella finestra di temperatura ideale. Il calo termico notturno è una variabile importante: le squadre devono prevedere come cambierà l’aderenza durante il weekend.
Il compromesso tra scarico aerodinamico (per andare veloci sul dritto) e carico (per rimanere stabili sulle curve lente) è cruciale. I sorpassi saranno possibili grazie alle due zone DRS e alle frenate molto aggressive: chi azzecca il setup da qualifica può avere un buon vantaggio. Infine la gestione delle gomme e delle pressioni sarà fondamentale per evitare degrado o perdita di performance nelle fasi finali.
Campionato piloti: Norris scappa, Piastri insegue e Verstappen è ormai fuori dai giochi
Norris si trova quasi ad una vittoria davanti a Piastri, il quale in Brasile sembra aver ritrovato un po’ di prestazione ma comunque non al livello del suo compagno di squadra. Invece Verstappen, nonostante il 3° posto conquistato a San Paolo dopo una rimonta clamorosa dalla pit-lane, ormai è troppo distante dal sogno del 5° titolo.
Las Vegas nel 2024 però ha dimostrato il contrario perché qui l’anno scorso i papaya non hanno brillato e invece Verstappen è diventato per la quarta volta campione del mondo. Se il team principal Andrea Stella ritiene che la McLaren sia cresciuta anche sui circuiti di basso carico, Norris resta più pessimista:
Penso che sia stata la nostra peggiore gara dell’anno scorso, non la aspetto con particolare entusiasmo e non sono fiducioso. Abbiamo cercato di lavorare sodo per migliorare questi aspetti. Sappiamo che la Mercedes è stata incredibilmente forte l’anno scorso, così come la Red Bull e la Ferrari. Penso che noi fossimo gli ultimi di questi quattro. Abu Dhabi e il Qatar sono gare che attendiamo con ansia. Penso realmente che non saremo veloci, ma aspettiamo e vediamo: non sto dicendo che arriverò decimo, ma che sarà difficile vincere. L’anno scorso eravamo lontani anni luce.
Troviamo quindi il leader del campionato sconfortato, ma sicuramente ad esserlo di più è il suo inseguitore (Oscar Piastri) perché se a causa della pista anche la macchina non dovesse girare a favore dei piloti, significa che il divario nei confronti di Norris potrebbe allungarsi e diminuire le speranze di diventare il terzo campione del mondo australiano in F1.
Nonostante questo sono tutti consapevoli che la McLaren rimane la macchina più veloce però la zanzarina Verstappen rimane dietro l’angolo in quanto, nonostante si trovi a 49 punti da Norris, l’anno scorso ha conquistato il quarto titolo piloti con 2 gare d’anticipo (dimostrando così di essere uno dei piloti più forti nella storia della F1)
Campionati costruttori: Mercedes di nuovo seconda, RedBull solida e la Ferrari decade
Che la McLaren stia dominando entrambe le classifiche lo sanno tutti ma dietro quel primo posto inarrivabile c’è una lotta ferrea tra tutte le squadre, a iniziare dai top team. Infatti dopo il Gp del Brasile la classifica si è nuovamente ribaltata.
Mercedes
La Mercedes, sostenuta dalle prestazioni solide di George Russell e del giovane talento Andrea Kimi Antonelli (che in Brasile hanno guadagnato rispettivamente la quarta e la seconda posizione) risalgono al secondo posto dopo essere state superate precedentemente dalla Ferrari in Messico.
In seguito le parole di Antonelli dopo aver vissuto, nella terra dell’idolo Senna, un weekend da futuro campione del mondo:
Ho fatto del mio meglio, cercando di imparare il più possibile in ogni sessione per migliorare nella successiva. È stato molto divertente, il sostegno qui è stato incredibile ed è stato uno dei weekend più speciali finora.
Inoltre, guardando alle prestazioni passate della Mercedes sul circuito di Las Vegas, l’italiano si sente speranzoso e fiducioso nel portare a casa un’altra ottima prestazione: chissà magari scommettendo anche su una vittoria.88a causa di
RedBull
Solida la RedBull che, nonostante il weekend brasiliano non abbia portato fortuna a Tsunoda (a causa di un problema tecnico, ha accumulato diverse penalità che lo hanno costretto a lottare nelle retrovie), ne ha giovato a Max Verstappen.
Infatti, dopo una qualifica da incubo, l’olandese ha deciso di partire dalla pit-lane e tentare l’impresa: 71 giri dopo si ritrova sul podio e conquista punti pesanti che portano il team di Milton Keynes al terzo posto nei costruttori.
Ferrari
Diverso è stato per la Ferrari, che da San Paolo si porta a casa solo qualche punto guadagnato nella Sprint Race e si fa superare da 2 squadre occupando il quarto posto.
Questo a causa del doppio ritiro che non accadeva dal 1996. Queste le parole del team principal della Ferrari, Fred Vasseur:
È stato un weekend difficile o almeno lo è stata la domenica. Quando sei alla fine di un campionato è difficile trovare i lati positivi di un doppio ritiro. Se dovessi cercarne direi il ritmo in qualifica, il recupero [da inizio weekend] e persino la ripartenza. Eravamo in lotta davanti senza guardare chi fosse dietro di noi, provando ad attaccare con una mentalità positiva. Sicuramente questo è un bene, ma a questo punto del campionato ti concentri maggiormente sui punti che sul potenziale. È dura, perché in una battaglia simile non puoi perdere punti e quando lo fai ne stai concedendo anche agli avversari.
La Ferrari, però, a Las Vegas ha sempre mostrato un ottimo passo: per questo i tifosi sperano di trovare qui la luce in fondo al tunnel, magari con una vittoria.
Lotta serrata tra i team minori: 4 squadre separate da 20 punti
La lotta nel campionato costruttori però non si ferma ai top-team ma continua nella midfield. Dietro a Ferrari c’è la Williams che con i suoi 111 punti tiene stretto il 5° posto ma poi, escludendo l’Alpine ultima con 22 punti, ci sono 4 squadre racchiuse in 20 punti.
Racing Bulls (82), Aston Martin (72), Haas (70), Kick Sauber (62): una classifica cortissima, a cui basta davvero poco per ribaltarsi totalmente. Infatti nonostante la presenza costante di 4 top-team, i team minori sono riusciti ad andare a punti con costanza.
Haas e Kick Sauber
Recentemente è stata la Haas a brillare perché, dopo i nuovi aggiornamenti al fondo portati in Texas proprio con la volontà di riscatto, è riuscita a guadagnare sempre più punti delle squadre avversarie. A fare la differenza è stata sicuramente la velocità di Bearman, che è riuscito ad arrivare ad un soffio dal podio in Messico e a guadagnarsi il sesto posto in Brasile. Prestazione solida anche da parte del compagno di squadra Ocon che, grazie alla sua esperienza, è arrivato ottavo in Messico.
Non ringrazia la Kick Sauber che, a causa di questa ottima prestazione della Haas, scende al nono posto. Infatti l’emozionante primo podio di Hulkenberg a Silverstone non è abbastanza per colmare lo 0 nel weekend brasiliano dell’idolo di casa Gabriel Bortoleto.
Racing Bulls e Aston Martin
La Racing Bulls si trova sicuramente in una situazione più comoda ma allo stesso tempo molto rischiosa perché, nonostante il podio di Hadjar in Olanda abbia riportato il team di Faenza sul podio dopo 4 anni, l’esecuzione in pista negli ultimi weekend di gara è mancata. Per fortuna il Brasile li ha un po’ risollevati riuscendo a portare entrambi i piloti in zona punti (in 6° e in 7° posizione).
Concludiamo con l’Aston Martin, che nonostante sia settima continua a fare punti con un solo pilota, Fernando Alonso. Nata come progetto di transizione, l’AMR25 è probabilmente una delle monoposto meno performanti e più instabili data la difficoltà da parte di entrambi i piloti di qualificarsi nel Q3 e nel raggiungere la top 10 in gara. Ad aggiungersi ci sono le strategie sbagliate e i ritiri sfortunati.
Il team che ha sede a Silverstone spera quindi che finisca presto questa stagione perché si ritiene favorita per il titolo 2026 sia per il cambio regolamentare che avverrà e sia perché ad aver costruito la sua monoposto sarà l’ingegnere rivoluzionario Adrian Newey.
