Il jazz risuona a Milano in occasione del festival JAZZMI: i Calibro 35, nella serata del 28 ottobre, hanno portato la loro energia cinematica tra le mura dell’Armani/Silos, trasformando il tempio dell’eleganza dello stilista italiano in un’esperienza sonora totalizzante.
JAZZMI: Milano al ritmo del jazz contemporaneo
Con il festival JAZZMI, Milano si trasforma in un palcoscenico diffuso, dove il jazz diventa un linguaggio urbano in continua evoluzione. Il festival porta ogni anno concerti e performance in teatri, club e musei, in un viaggio sonoro attraverso il capoluogo lombardo. Più che semplici eventi musicali, JAZZMI è un’occasione di ritrovare nel ritmo del jazz la magia di unire tecnica e libertà creativa, da sempre l’essenza del genere.
L’atmosfera all’Armani/Silos
L’Armani/Silos, inaugurato nel 2015 in occasione dei 40 anni di carriera di Giorgio Armani, è una struttura di cemento sviluppata su quattro piani, i quali in occasione dell’evento sono diventati – oltre che esposizione delle collezioni dello stilista, di cui potete leggere qui – una venue verticale futuristica. Dove solitamente si osserva in silenzio, si è improvvisamente ascoltato. La musica ha riempito lo spazio come una collezione intangibile, in perfetta linea con lo spirito del luogo, un santuario minimalista dedicato all’armonia delle forme.

Calibro 35: groove cinematografico
Band nata nel 2007, i Calibro 35 portano avanti un progetto unico nel panorama musicale. Le ispirazioni passano da Ennio Morricone a Quincy Jones, fondendo jazz, funk e lo stile delle colonne sonore italiane anni ’70. Le sonorità noir e poliziesche si mischiano a suoni elettronici, creando una dimensione tagliente e ridondante: una musica che porta la sperimentazione di oggi nell’Italia di ieri. Nel concerto all’Armani/Silos, si sono esibiti con brani storici e ibridazioni. Tra riff psichedelici e improvvisazioni collettive, i Calibro 35 hanno dimostrato che il jazz può essere energia pura senza perdere raffinatezza.
Tra nostalgia e futuro
Il pubblico del JAZZMI, seduto per terra su piccoli cuscini oppure affacciato alle balconate del Silos, ha risposto con entusiasmo, muovendosi al ritmo del basso e alle note sensuali del sassofono. All’ipnosi della performance hanno contribuito anche le immagini vertiginose proiettate sulle mura della location. I Calibro 35 sanno trasformare la nostalgia per le atmosfere retrò in un linguaggio contemporaneo, capace di parlare anche a chi il jazz non lo ascolta abitualmente. Forse è questo il loro segreto: rendere il passato una lente attraverso cui guardare il futuro.
L’esperienza totalizzante del jazz
Quando le ultime note hanno smesso di echeggiare nell’Armani/Silos, Milano per un attimo ha trattenuto il respiro. Il live dei Calibro 35 è un’immersione totalizzante in un mondo estraneo. In un dialogo perfetto tra musica, architettura e pubblico, la performance, oltre che una perfetta espressione tecnica, è stata una dichiarazione d’intenti. Eventi come questo ci ricordano l’importanza del fermarsi ad ascoltare: il basso pulsante, il sax espressivo, la batteria strutturante e le tastiere futuristiche hanno creato un groove totalizzante. È questa la vera eredità del JAZZMI: non solo portare il jazz a Milano, ma far vivere la sua dimensione più contemporanea, che unisce le persone nel segno della bellezza estetica e della condivisione.
Immagine in evidenza: Adele Meroni
