Lando Norris domina il Messico portandosi in cima alla classifica, Leclerc si riconferma con un’ottima performance piazzandosi secondo e invece ad occupare il terzo gradino del podio è proprio l’attuale campione del mondo Max Verstappen. È stato quindi un GP del Messico infuocato e se vi siete persi qualche particolare niente paura perché questo articolo vi farà rivivere tutte le sessioni della tappa sudamericana di F1.
Prove Libere
Le tre sessioni di prove libere hanno dimostrato quanto le carte siano ancora tutte da giocare perché ci sono stati tre piloti diversi a segnare il tempo più veloce.
Inizia Charles Leclerc che con la sua Ferrari, nelle prime prove libere del venerdì, si è posizionato primo dimostrandosi velocissimo e lo fa davanti ad un pimpante Andrea Kimi Antonelli e ad un’incontenibile Nico Hulkenberg. Inoltre nove rookie in pista causa obblighi regolamentari: il più veloce è stato Arvid Lindblad su Red Bull con il 6° tempo che ha girato al posto di Verstappen. Invece per la Ferrari ha girato un’italiano dopo 16 anni, Antonio Fuoco, che al posto di Hamilton ha chiuso al 20° posto
Le seconde libere invece vanno a Max Verstappen che si è dimostrato più costante delle McLaren. Stessa cosa vale per Leclerc che continua a performare con la sua Rossa e poi di nuovo un ottimo Antonelli, terzo con la sua Mercedes.
La McLaren torna a volare con Norris nelle ultime libere chiudendo primo, non vale lo stesso però per il compagno di squadra Oscar Piastri che non riesce ad essere consistente e raggiunge soltanto il quinto tempo a mezzo secondo dal compagno di squadra. Bene Hamilton che sempre più fiducioso si posiziona davanti Russell.
Qualifiche
Lando Norris si assicura la sua prima pole position in terra messicana e lo fa distaccandosi di due decimi rispetto al secondo posto, occupato da un brillante Charles Leclerc e da uno spumeggiante Lewis Hamilton.
Il pilota britannico aveva già dimostrato nel Q2 di essere il più veloce, e nonostante nel Q3 il primo giro della Ferrari n°16 lo abbia fatto scendere in seconda posizione, grazie alla stabilità della McLaren Norris è riuscito a tirare fuori un giro che gli permettesse di agguantare la pole position.
Nonostante entrambi i piloti della Scuderia di Maranello abbiano lottato fino alla fine non sono riusciti a togliere il primato a Norris, posizionandosi comunque in un’ottima seconda e terza posizione. Infatti la Rossa sembra finalmente aver trovato una quadra anche in qualifica perché finalmente anche il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton è riuscito a raggiungere il suo miglior risultato in stagione guadagnando il terzo posto.
Ci prova anche Verstappen, ma il Messico non sembra confermare le ultime ottime prestazioni dell’olandese che non va oltre il quinto tempo, preceduto anche da Russell. Un veloce Carlos Sainz che con la sua Williams chiude settimo, ma a causa della penalità di cinque posizioni in griglia presa in Texas, ad approfittarne è Piastri: l’australiano infatti nel primo giro si piazza a pochi millesimi da Verstappen, ma non risulta altrettanto efficace nell’ultimo giro rimanendo così dietro lo spagnolo.
Gara
Lando Norris non concede a nessuno la sua prima posizione e dopo il GP del Messico diventa il nuovo leader del Mondiale. Secondo uno strabiliante Leclerc, che regala il 7° podio alla Ferrari davanti ad un feroce Verstappen. Quarto uno straordinario Bearman sulla Haas e Piastri subito dopo di lui. Invece Hamilton manca ancora il podio e si classifica ottavo dopo aver scontato una penalità di 10″ per un duello aggressivo con Max.
La partenza
Adrenalina a mille in Messico perché nonostante Norris tiene la leadership della corsa dietro di lui succede di tutto. Leclerc dopo una scarsa partenza va lungo e rientra in seconda posizione, dietro di lui c’è ancora Hamilton che però si lamenta via radio di quanto accaduto e vuole la posizione sul suo compagno di squadra.
Azione tutta all’attacco di Verstappen che alla curva 1 aveva cercato uno spazio sulla sinistra come aveva provato Perez nel 2023, ma è andato lungo guadagnando però una posizione su Russel. Furioso il pilota britannico della Mercedes che scala in quinta. Disastrosa la partenza del leader del mondiale Oscar Piastri, che scivola in nona alle spalle di Tsunoda.
Duello Hamilton-Verstappen
Bastano poi sei giri per riaccendere la corsa: Verstappen prova ad agguantare la terza posizione che difende con gli artigli Hamilton. Il pilota della RedBull arriva al contatto con l’inglese al termine del lungo rettilineo in quanto Max va dritto e i due arrivano in curva 3 affiancati.
Hamilton è costretto a prendere la via di fuga ma viene notato per non aver rispettato le procedure di rientro in pista dopo un’escursione sull’erba: non ha tratto vantaggio ma ha creato un potenziale pericolo e infatti viene penalizzato di dieci secondi.
Lewis prova a difendersi via radio:
“Il grip è così basso, cosa volevano che facessi?”
Anche Verstappen però si scompone infatti viene passato dalla Haas di Bearman e l’olandese entra in difficoltà perché costretto a fare lift and coast per raffreddare i freni a causa dell’alta temperatura
Battaglia per la seconda posizione
Quando al giro 48 sia Antonelli che Piastri si fermano per cambiare le gomme, Verstappen sale in terza posizione e si lancia all’inseguimento di Leclerc.
La corsa si riaccende nel finale in quanto l’olandese vola con le gomme soft e guadagna su Leclerc che ha le medie ma il monegasco non si fa certo intimorire, neanche da Verstappen. Al giro 69 su 71 il pilota della RedBull si trova a 9 decimi dalla rossa n°16 e quindi ha il vantaggio del DRS ma un giro dopo Sainz è fermo con la sua Williams e permette di fermare il duello con la Virtual Safety Car.
Ai due viene concesso un ultimo giro per contendersi il secondo posto, ma nonostante questo le posizioni rimangono invariate: Leclerc regala il secondo podio di fila ai tifosi della Rossa, il settimo stagionale per il ferrarista e il cinquantesimo da quando è a Maranello. Grazie a questo risultato, la Ferrari è di nuovo seconda nel mondiale costruttori, con un punto di vantaggio sulla Mercedes
Show di Norris e un Bearman da applausi!
A quattro gare dal termine del mondiale, è Lando Norris ad essere davanti a tutti. Il ragazzo di Bristol ha dominato il weekend di F1 del Messico e non ha sbagliato neanche la temutissima partenza, nonostante i continui scontri dietro di lui. Per tutta la durata della gara ha avuto un passo irraggiungibile e ha proceduto con la sua McLaren senza intoppi.
Diverso è stato per il compagno di squadra Oscar Piastri che, nonostante abbia limitato i danni ritrovandosi solo ad un punto dietro a Norris, non è riuscito a superare Oliver Bearman.
Il talento della Haas infatti è arrivato quarto; un risultato che dice molto sulle qualità dell’inglese, formato dalla Ferrari Drivers Academy. Ollie infatti è riuscito ad approfittare a inizio gara della battaglia tra i leoni Hamilton e Verstappen e con un passo impressionante è riuscito a contenere la potenza dell’astronave McLaren.
Conclusione
Quattro weekend al termine di un Mondiale di F1 per cui si deve ancora incoronare il campione del mondo e dopo la vittoria di Norris a Città del Messico è Piastri ad essere secondo. Verstappen è ancora in lotta perché a -35 punti dal leader, ma dato la prestazione dell’inglese le possibilità di rimonta si riducono.
La F1 torna in pista tra due settimane proprio in Brasile, dove l’anno scorso è stato Verstappen a vincere dopo una rimonta dalla 17° posizione sotto il temporale di San Paolo. Cosa riserverà il circuito di Interlagos quest’anno?
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