Napoli e Inter si sfidano oggi alle ore 18 in un Maradona gremito. Dopo lo scivolone del Milan contro il Pisa le due big possono approfittarne: chi vince va in testa alla classifica superando i rossoneri. Numerosi sono i precedenti e soprattutto negli ultimi anni i nerazzurri hanno avuto la meglio. ‘O ciuccio contro il biscione: chi la spunterà? Fate i vostri pronostici nei commenti.
I precedenti
Napoli e Inter si sono sfidate per un totale di 178 volte in gare ufficiali: 52 successi azzurri, 45 pareggi e 81 successi nerazzurri (dati transfermarkt). Nell’ultima stagione entrambi gli incontri sono finiti 1-1, risultati che si sono rivelati utili al Napoli per laurearsi campione d’Italia 24/25 con un solo punto in più dell’Inter.
In Serie A il periodo che va dalla stagione 2011/12 alla stagione 2018/19 è caratterizzato da un dominio partenopeo: 8 vittorie, 5 pareggi e solamente 3 sconfitte. Dall’arrivo di Antonio Conte sulla panchina nerazzurra nella stagione 2019/2020 però il trend cambia e va a favore dell’Inter: 6 vittorie, 5 pareggi e solo 1 sconfitta per i milanesi.
Ora Conte è sulla panchina del Napoli dopo aver conquistato l’ultimo scudetto proprio ai danni dell’Inter, e per la prima volta sfiderà Christian Chivu alla prima esperienza di livello nella massima serie italiana. Il trend nerazzurro targato Conte-Inzaghi potrebbe continuare, oppure potrebbe aprirsi un nuovo ciclo azzurro, sempre con Conte alla guida.
Stato di forma
Napoli
Le due squadre stanno vivendo momenti totalmente opposti. Il Napoli viene da due sconfitte pesanti, che incidono inevitabilmente sul morale del gruppo squadra. Prima quella per 1-0 all’Olimpico Grande Torino con il gol dell’ex Simeone, poi la trasferta disastrosa di Eindhoven, dove gli azzurri affondano per 6-2 contro il PSV. Sono 16 i gol subiti da inizio stagione in tutte le competizioni, 7 in campionato, sintomo di una difesa ancora non rodata complici gli infortuni di Buongiorno e Rrahmani, e di un equilibrio di squadra ancora da trovare. Sono diversi infatti gli acquisti degli azzurri nell’ultima finestra di mercato e devono ancora inserirsi al meglio in un gruppo che ha dimostrato di avere solidità nell’ultima stagione, ma che ora l’ha persa. Conte nell’ultimo post-partita ha parlato proprio di questo, sostenendo la necessità di integrare i nuovi per poter dare continuità a quanto fatto lo scorso anno.
Inter
L’Inter al contrario sta attraversando un grande stato di forma. Dopo la sconfitta di Torino contro la Juventus sono arrivate ben 7 vittorie di fila in tutte le competizioni, segnando 18 gol e subendone solamente 2. Tutto l’opposto del Napoli. La solidità difensiva persa a inizio stagione sembra ormai ritrovata, grazie anche al totale inserimento di Akanji nel gruppo squadra, pedina fondamentale di Chivu. Anche la forma delle “riserve”, se così si possono chiamare, è determinante. Bonny da quando è chiamato a sostituire Thuram causa infortunio è fondamentale quanto lui: 2 reti e 4 passaggi vincenti nelle ultime 3 partite. Più verticale, più aggressiva: è l’Inter di Chivu con sfumature di Inzaghi, non di Inzaghi con sfumature di Chivu.
Analisi tattica
Napoli
11 probabile: Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Beukema/Juan Jesus, Buongiorno, Spinazzola; Gilmour; Politano, Anguissa, De Bruyne, Mctominay; Neres/Lucca.
Nel Napoli sono out: Lobotka, Lukaku, Rrahmani, Hojlund e Meret. Assenze non da poco che costringono Conte a delle scelte obbligate. Il modulo di partenza rimane però il 4-1-4-1 utilizzato da inizio stagione. Il dubbio principale è il centravanti: Neres da falso nove o Lucca come punta di peso? L’esterno brasiliano potrebbe togliere riferimenti alla difesa dei nerazzurri, e per questo la scelta potrebbe ricadere su di lui.
Attenzione anche alla variante tattica: gli azzurri potrebbero schierarsi a specchio utilizzando il 3-5-2 marchio dei nerazzurri per scardinarne i principi di gioco e avere più solidità in fase difensiva. In questo caso si abbasserebbe Politano, che dovrebbe agire a tutta fascia con Di Lorenzo più centrale come braccetto di destra. Fondamentali rimangono gli inserimenti di Anguissa e Mctominay che potrebbero far soffrire dal difesa meneghina. Non a caso nell’ultima stagione i due gol del Napoli arrivano proprio da due centrocampisti con questi compiti: Mctominay stesso e Billing.
Inter
11 probabile: Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Martinez L., Bonny.
Si conta solo un’assenza significativa nell’Inter: quella di Thuram. Non sembra essere però un problema visto il grande momento di Bonny. Chivu non cambia e molto probabilmente schiererà la formazione della vittoria dell’Olimpico. Solito 3-5-2 con interpreti ormai esperti. Chiave sarà il ruolo di Akanji, il giocatore che tocca più palloni in fase di costruzione con Calhanoglu. Ne è dimostrazione come nell’ultimo match di Champions sia stato Bisseck, che sostituiva Akanji, a toccare più palloni e ad effettuare più passaggi (dati opta).
Altrettanto fondamentale sarà la catena laterale sinistra nerazzurra formata dalla coppia Bastoni-Dimarco, che si alterneranno nell’andare in profondità con l’obiettivo di mettere la palla in mezzo, mettendo in seria difficoltà la coppia laterale opposta degli azzurri targata Di Lorenzo-Politano. Mentre dall’altro lato Dumfries dovrà essere bravo nel farsi trovare in area di rigore per poter sfruttare i loro cross.
L’inter vorrà sbloccarla nei primi minuti proprio come nella vittoria di Roma, per poi avere il controllo della gara. Sarà perciò centrale anche l’attacco alla profondità di Bonny, che innescato da un lancio lungo potrebbe trovarsi ancora una volta davanti al portiere avversario, sfruttando magari un errore della linea difensiva del Napoli che sembra ancora troppo fragile.
Immagine in evidenza: Gemini
