Moon Crystal Power, Make-ah no…
No, in questo articolo non parliamo di Sailor Moon. Ci spostiamo in Giappone con il mito della Principessa Kaguya.
Sono Gabriella Silvestri e vi do il benvenuto su MITOmania, dove esploreremo i miti più particolari e sconosciuti delle culture antiche!
Dal bambù…
Tutto comincia con un tagliatore di bambù. Una notte, il vecchio signore trova una canna di bambù che brilla. La taglia, trovandoci dentro una piccola bambina. L’uomo, che non aveva mai avuto figli, decide di portarla con sé. La chiamò Nayotake no Kaguya-hime (principessa splendente del flessuoso bambù), e da quel giorno l’uomo trovò delle pepite d’oro all’interno delle canne di bambù. Passarono gli anni e Kaguya crebbe in una bellissima ragazza.
Cinque principi si presentarono con l’intento di prenderla in sposa. Kaguya, però, decise di sfidare ognuno di loro. Al primo chiese in dono la sacra ciotola di Buddha, ma lui le portò una comprata da un tempio. Al secondo, chiese un ramo dell’albero dal tronco d’oro e dalle foglie d’argento. Il giovane, però, fece costruire il ramo da dei mastri gioiellieri che, non pagati, lo tradirono. Al terzo chiese la pelle di un topo di fuoco dalla Cina; il principe decise di comprarla da un cinese che però lo ingannò. Al quarto, Kaguya chiese il gioiello multicolore posto sul capo di un drago. Il giovane però abbandonò l’impresa. Al quinto principe, invece, chiese la preziosa conchiglia nascosta nella pancia di una rondine; il principe, però, morì nel tentativo di afferrarne una. Anche l’imperatore del Giappone chiese in sposa la ragazza.
Kaguya si trovava spesso a contemplare la luna con nostalgia. Un giorno la ragazza confessò che lei, in realtà, proveniva da Tsuki no Miyako (Capitale della Luna) e che i suoi concittadini sarebbero venuti a riprenderla. Davanti a questa notizia, l’imperatore schierò le sue truppe, ma i soldati vennero accecati dalla luce emanata da Kaguya. La principessa si elevò in aria e si vestì con un manto di piume bianche che le cancellava i ricordi creati sulla terra. Lasciò un siero dell’immortalità per l’imperatore.
L’imperatore e le sue truppe si recarono su una montagna per dare fuoco al siero e da ciò nacque la leggenda dietro il nome del Monte Fuji, che deriva dalla parola “immortalità”, mentre i kanji, che si leggono “montagna ricca di guerrieri”, si riferiscono all’esercito dell’imperatore. Il fumo che sale dalla cima del monte, all’epoca più attivo di oggi, si dice che derivi dall’elisir che brucia ancora oggi.
…allo schermo
La storia di Kaguya non risulterà nuova agli appassionati dei film di produzione di Studio Ghibli.
Infatti, nel 2013 venne pubblicata l’ultima pellicola d’animazione diretta da Takahata prima della sua morte, “La Storia della Principessa Splendente”, presentata in anteprima al festival di Cannes, successivamente in Italia al Lucca Comics & Games.
Il film fu candidato al Premio Oscar del 2015 come miglior film d’animazione.
Il mito continua… solo su MITOmania!
Alla prossima settimana!
Gabriella Silvestri
