Se nella vostra mente la parola Erasmus evoca spiagge assolate, un mare cristallino e una cultura vibrante, allora la destinazione giusta per voi potrebbe essere Malta. Ma chi meglio degli studenti internazionali, che stanno vivendo la loro esperienza proprio lì, può aiutarvi a capirlo? Attraverso questa intervista corale scoprirete tutti i segreti dell’isola… poi deciderete.
Se avete deciso di intraprendere l’esperienza Erasmus, a un certo punto vi ritroverete a dover compilare una lista di preferenze riguardo la meta. Se Malta sarà tra le opzioni disponibili, potrebbe interessarvi approfondire alcuni aspetti.
Questo arcipelago non è solo una meta da cartolina, ma un vero e proprio crocevia culturale, che ogni anno accoglie migliaia di studenti in cerca di formazione e divertimento.
Saranno proprio gli studenti internazionali attualmente a Malta a raccontare quest’isola attraverso le loro risposte. Le loro testimonianze potranno aiutarvi ad avere un’idea più chiara.
Cosa ti ha spinto a scegliere proprio Malta come destinazione Erasmus?
Alice, 20 anni, Italia (Milano), 6 mesi, Studentessa IULM di Lingue, Cultura e Comunicazione, Erasmus per lo studio
Non è mai stata la mia prima scelta. Purtroppo, essendo il mio corso di laurea molto recente, le mete possibili in lingua inglese non erano molte. La mia prima scelta era un paesino in Scozia, ma questa destinazione è stata poi rimossa. Malta è quindi rimasta la mia unica possibilità.
Ciara, 24 anni, Irlanda (Cork City), 3 mesi, Studentessa di Servizio Sociale, Erasmus per Traineeship
Malta era la mia prima scelta. Sono felice, perché è vicina all’Irlanda e se un problema si dovesse mai presentare, potrei prendere un volo relativamente breve per tornare a casa.
Yousra, 19 anni, Francia (Nantes), 4 mesi, Studentessa di Inglese e Studi Europei, Erasmus per lo studio
Non era la mia prima scelta, ma è stato molto difficile scegliere tra Malta e Barcellona. Ero finita per posizionare Malta al secondo posto nella mia lista delle preferenze, principalmente perché sarebbe stato molto difficile essere scelti. Infatti, c’erano solamente due posti disponibili su trecento studenti candidati. Ironicamente, alla fine sono stata scelta per Malta e non per Barcellona.
Aneta, 24 anni, Polonia (Cracovia), 3 mesi, Laureata in Psicologia, Erasmus per Traineeship
La mia prima scelta era Valencia. Sfortunatamente, non sono riuscita a trovare un alloggio che mi permettesse di pagare l’affitto solamente per tre mesi. Per questo, ho dovuto cambiare i miei piani. Alla fine volevo semplicemente vivere in un posto caldo e vicino al mare.
Alicia, 20 anni, Germania (Erlangen), 5 mesi, Studentessa di Teatro, Erasmus per lo studio
Malta era la mia prima scelta, perchè era una delle pochissime destinazioni di lingua inglese offerte per il mio corso di laurea.
Jaime, 21 anni, Spagna (Cadice), 6 mesi, Studente di Marketing, Erasmus per lo studio
La mia prima scelta era la Polonia. Molte persone mi avevano consigliato quella destinazione perché gli esami sono facili e la vita costa poco. Malta era la mia quarta scelta.
Qual era la tua conoscenza della lingua prima di partire?
A Malta si parla inglese e maltese. Prima di arrivare non sapevo quanto l’inglese fosse effettivamente parlato. Ero preoccupata, ma sapevo anche di essere capace di adattarmi facilmente. Infatti, avendo amici che parlano diverse lingue, sono abituata a un ambiente multilingua e non mi infastidisce non capire pienamente quello che viene detto. Fortunatamente, le persone mi parlano sempre in inglese e chiedono scusa se involontariamente parlano in maltese. Questo mi fa sentire inclusa. (Ciara)
Non ero molto preoccupata prima della partenza, perché avevo già parlato inglese in altre esperienze fatte all’estero. Direi che è solo questione di abitudine e che parlare una lingua frequentemente è l’unico modo per impararla al meglio. (Alice)
I miei genitori vengono dall’Algeria e per questo parlo il dialetto algerino. Questo è molto simile al maltese, infatti capisco il quaranta percento di quello che viene detto. Motivo per cui non ero preoccupata, anzi, ero emozionata di capire quanto l’Algeria e Malta fossero simili linguisticamente. Dopo un mese però, posso dire che il maltese non viene parlato molto. Per la maggior parte infatti anche le persone del posto parlano inglese. (Yousra)
Ho un buon livello di inglese, quindi non ero per nulla preoccupata. Il consiglio migliore che posso dare è quello di buttarsi. Inizia semplicemente a parlare e vedrai che di giorno in giorno inizierai a notare la differenza. Per di più, grazie a tutti gli strumenti disponibili oggi (traduttori, intelligenza artificiale), è più facile comunicare anche se non conosci la lingua perfettamente. (Aneta)
Sapevo già l’inglese molto bene. Tuttavia, per essere ancora più tranquilla e sicura di sapere l’inglese “accademico”, ho anche seguito delle lezioni di inglese per studenti internazionali qui a Malta. (Alicia)
Non ero preoccupato perché conosco l’inglese abbastanza bene. Sapevo che sarebbe stato facile e che non avrei avuto nessun problema. Il mio consiglio è di essere sicuri di sé. Buttati e provaci, anche se all’inizio può sembrare spaventoso. (Jaime)
Quali sono gli aspetti migliori di Malta?
Il mare, l’ambiente universitario e le persone internazionali che ho conosciuto. (Alice)
Il clima, perché è sempre soleggiato. Il work-life balance, perché dopo il lavoro le persone si fermano a socializzare o vanno a fare passeggiate insieme. I luoghi da vedere e la cultura maltese. Il buon cibo. Il costo dei bus che è solamente di 2,50 euro e, anzi, per gli studenti la Tallinja card (ndr: l’abbonamento degli autobus) è gratuita. (Ciara)
Mi piace moltissimo il fatto che nonostante sia ottobre il clima è ancora caldo e soleggiato e molte persone vanno ancora al mare. L’acqua del mare è ancora calda e io mi sento come se fossi in vacanza a luglio. (Yousra)
Qui sono tutti molto amichevoli. Credo sia un ottima destinazione per chi vuole conoscere nuove persone e fare amicizia. (Aneta)
Il clima. Il mare. Le persone internazionali che ho conosciuto. (Alicia)
La vita notturna, perché é un’ambiente sicuro e poco costoso. La bellezza architettonica e naturale. (Jaime)
Quali sono invece gli aspetti peggiori?
Essendo un’isola non c’è molta possibilità di viaggiare ed esplorare posti nuovi. Dopo sei mesi forse l’isola sembra avere confini troppo ristretti. (Alice)
Il traffico è un problema perché ci vuole moltissimo per arrivare in qualsiasi posto. (Ciara)
I mezzi pubblici non funzionano bene, sono sempre in ritardo o spesso addirittura non passano proprio. Non ci si può fidare di Google Maps, perché ciò che ti dirà sui bus non sarà mai vero. Se Google Maps ti dice che ci vorranno 15 minuti, finirai per metterci un’ora e mezza. (Yousra)
Il costo della vita è troppo alto. Non importa che ora del giorno o della notte sia o di che luogo si tratti, troverai sempre tantissime persone. (Aneta)
Tutto è molto più costoso, soprattutto le spese di spedizione dei pacchi. (Alicia)
Ci sono molte meno cose da fare durante l’inverno rispetto all’estate. (Jaime)
Qual è un aspetto che hai scoperto della cultura maltese?
Usano davvero “Buon Pomeriggio” a partire dall’una di pomeriggio, mica come noi italiani che continuiamo a dire “Buongiorno” fino a sera (ndr: ride). (Alice)
Sentirai la parola “Mellah” moltissimo, perché i maltesi la usano in ogni frase. Sarebbe l’equivalente di “giusto” o “okay”. (Ciara)
Ho notato che i prezzi possono essere anche molto diversi in base a dove si acquista. Più piccolo è il negozio e più costoso sarà. (Yousra)
Ci sono moltissime fermate dei bus, talmente tanto che a volte è quasi più veloce farsela a piedi. (Aneta)
Non sono entrata molto in contatto con la cultura maltese, ma sembrano tutti molto simpatici. (Alicia)
Sono una popolazione estremamente religiosa. Sull’isola ci sono più di 365 chiese. (Jaime)
Come hai trovato il tuo alloggio? Che consigli daresti a chi cerca un alloggio a Malta?
Il Campus Hub era consigliato da altri studenti venuti a Malta gli anni precedenti. Consiglio di chiedere a studenti che sono già stati qui. (Alice)
All’inizio cercavo sui gruppi social, ma qui ho trovato moltissimi truffe e non sapevo di chi fidarmi. Ho quindi provato a guardare su piattaforme di prenotazione online, ma erano entrambi molto costosi. Sia per ragioni di sicurezza, che di possibilità di socializzazione, alla fine ho prenotato il Campus Hub. Si, è molto costoso, però mi sento al sicuro e per me è la cosa più importante. Non mandare mai dei soldi a meno che tu non sia sicuro al cento per cento e guarda le recensioni. (Ciara)
Ero preoccupata perché avevo un budget molto basso. Fortunatamente, avevo un’amica che aveva fatto il suo Erasmus qui un anno fa. Lei mi ha inserito in una chat di gruppo affidabile, in cui venivano pubblicati annunci di camere disponibili. (Yousra)
La mia attuale coinquilina ha trovato il nostro appartamento sui social. Ero molto preoccupata quando si è trattato di pagare il deposito, perché avevo paura che ci potessero essere problemi con l’appartamento. Consiglio di iniziare a cercare un appartamento il prima possibile, di chiedere al proprietario di mostrare l’appartamento attraverso una videochiamata e, se possibile, di non pagare nulla prima del tuo arrivo. (Aneta)
Ho trovato alloggio al Campus Hub attraverso il sito della mia università. Non ero sicura di nessun altro posto, quindi mi è sembrata la scelta migliore. Posso dire che non mi pento della mia decisione. (Alicia)
Quando sono arrivato alloggiavo in un appartamento ad affitto breve. Parlando con alcune persone all’università ho trovato uno studentato in cui trasferirmi. Consiglio di provare a contattare qualcuno della propria nazionalità che attualmente vive a Malta. (Jaime)
Quali sono le differenze tra la tua Università e quella di Malta?
Le lezioni qui sono molto più partecipative e le modalità d’esame sono quasi sempre presentazioni o compiti scritti, mai esami orali come in Italia. La partecipazione alle lezioni è obbligatoria. I voti vengono espressi con le lettere. (Alice)
In Francia ci sono due tipi di corsi: uno obbligatorio mentre l’altro no. Per questo, ero abituata a frequentare solamente quelli obbligatori. A Malta, invece, è obbligatoria la frequenza di tutti i corsi. Quindi, all’inizio ero preoccupata che non sarei riuscita ad abituarmi a fare più ore di lezione. In realtà, alla fine, ho meno ore di lezione rispetto a quante ne avevo in Francia. Per il momento gli esami a Malta mi sembrano essere più facili. (Yousra)
Qui le classi sono meno affollate. Per me la frequenza obbligatoria è qualcosa di nuovo. Ho l’impressione che i corsi della mia università approfondiscano di più gli argomenti. (Alicia)
I professori si assicurano sempre che io capisca tutto quello che viene detto, diversamente da come avviene nella mia università nei confronti degli studenti Erasmus. (Jaime)
Ciara e Aneta, svolgendo l’Erasmus per Traineeship e non avendo mai avuto altre esperienze lavorative, non hanno una risposta a questa domanda.
Cosa diresti a chi sta pensando di trascorrere l’Erasmus a Malta?
Consiglio Malta come meta Erasmus, perché non è troppo dispersiva e ti permette di conoscerla a fondo nel tempo a disposizione. Consiglierei di non basarsi troppo sui pregiudizi che si sentono in giro e di esplorarla il più possibile. (Alice)
Direi “Ce la puoi fare!!”. Non essere timido e sii te stesso. Le persone non ti conoscono, per questo la prima impressione è essenziale. Non sono una persona che va a ballare tutte le sere, quindi ho deciso di entrare a far parte del gruppo di ESN (Erasmus Student Network), trovando così persone con cui poter condividere esperienze più vicine a me. Semplicemente, non mettere troppa pressione su te stessa. Ti mancherà casa, ma le opportunità che vivrai ne varranno la pena. Porta qualcosa che ti ricorda casa (per esempio un orsacchiotto, una coperta o una fotografia) per ricordarti da dove vieni. (Ciara)
Direi di correre a Malta se ti piace nuotare! Direi anche che, inaspettatamente, è un paese perfetto per migliorare il proprio inglese, visto che viene parlato molto più che il maltese. (Yousra)
Goditi ogni momento, ogni tramonto e ogni passeggiata. Non ti immagini quanto in fretta passa il tempo. Esci quanto più possibile. La vita notturna è fantastica. Conoscerai un sacco di persone con storie bellissime da ogni parte del mondo. (Aneta)
Direi di non preoccuparsi, che si divertiranno moltissimo e che l’atmosfera sarà fantastica. (Alicia)
Non fidarti di ciò che ti dicono le persone che sono state qui in vacanza. Esci dalla tua zona di comfort. Partecipa agli eventi e cerca di conoscere nuove persone. (Jaime)
Che cosa rimpiangi di non aver messo in valigia?
Un po’ più felpe e un po’ più di vestiti per la sera. (Alice)
Le mollette per chiudere i pacchi aperti di cibo. L’acchiappacolore per la lavatrice. Un diario, per tenere traccia della mia esperienza. (Ciara)
Scarpe adatte alla pioggia! La pioggia è molto rara a Malta, quindi quando piove, spesso le strade si allagano. (Yousra)
I miei amici (ndr: ride). Parlando seriamente… Il mio cibo preferito. La crema solare. La mia skincare preferita. (Aneta)
La macchina fotografica. (Alicia)
Più vestiti invernali e delle grucce. (Jaime)
Se potessi tornare indietro e dire qualcosa a te stesso prima della partenza, che cosa diresti?
Tutte le preoccupazioni che hai adesso spariranno una volta arrivata lì. Non avere paura, sarà un’esperienza che ti arricchirà moltissimo. (Alice)
Essere spaventati è normale. Si tratta di fare qualcosa al di fuori della nostra zona di comfort. Tuttavia, è proprio così che cresciamo, facciamo amicizie e conosciamo nuovi aspetti di noi stessi. L’ansia andrà via piano piano. Troverai la tua indipendenza. Le tue conoscenze si amplieranno. Sì, è vero, è un’esperienza molto buona sul curriculum, ma non si tratta solo di questo. Ti cambia come persona. L’erasmus è stata la decisione migliore che io abbia mai preso. Penso che tutti dovrebbero viverlo. Inoltre, se sei molto spaventato o indeciso molte università hanno delle persone con cui puoi parlarne. Per di più, sarà facile trovare altre persone che vengono dal tuo stesso paese. Le chat di gruppo ci sono, usale. Siamo tutti sulla stessa barca, non aver paura di fare il primo passo. (Ciara)
Le direi di prepararsi a sentirsi un po’ sola e a sentire la mancanza di casa qualche volte. Non pensavo che la Francia mi sarebbe mancata così tanto. Le direi anche però che il 99% dell’esperienza è pura gioia. Le ricorderei di stare attenta ai soldi, perché all’inizio non mi ero resa conto di quanto in fretta diminuissero! (Yousra)
Non preoccuparti troppo. Si tratta solamente di un’altra avventura. Imparerai tanto da questa esperienza. Anche se non è esattamente ciò in cui speravi, è pur sempre bello scappare dalla realtà per qualche mese. (Aneta)
Non preoccuparti, sarà un’esperienza fantastica. (Alicia)
I primi giorni saranno difficili, ma passeranno e tutto diventerà la normalità. (Jaime)
Immagine in evidenza: Giorgia Carmine
