Voce Mitica, Anima Tragica: La Storia di Cassandra

Nonostante Cassandra sia un personaggio secondario all’interno dell’Iliade di Omero, nell’Agamennone di Eschilo (come nelle Troiane di Euripide) il suo ruolo diventa centrale e significativo, nonostante il tragico destino che la attende. La più bella tra le figlie di Priamo ed Ecuba, governanti di Troia. Una dei tanti che cadono, nel corso della guerra o successivamente, per mano nemica.

Ma Cassandra, è veramente una delle tante vittime? Può essere davvero reputata come un personaggio secondario, di poco conto, nell’Iliade? Sono Gabriella Silvestri, faccio parte del Centro Universitario Teatrale IULM da due anni e sono entusiasta per questa settimana di darvi il benvenuto a “Voce al CUT”!

Aiuto, aiuto! Di nuovo l’angoscia divina in me fa vorticare la sua tempesta di voci! Guardate questi ragazzi seduti davanti al palazzo, ombre di sogno: sì, sono i figli massacrati dai parenti, le mani colme di carne, portano in pasto le loro interiora, le loro viscere, a un padre che se le porta alla bocca…

Eschilo, Agamennone

La Voce Mitica di Cassandra

Come già sappiamo, Cassandra è figlia del re di Troia, Priamo, e della moglie Ecuba. Esistono diverse versioni su come ha ottenuto il dono della preveggenza. Le più conosciute sono tre: la prima narra di una festa nel santuario di Apollo Timbreo, in cui Cassandra ed Eleno, suo fratello gemello, si addormentarono nel santuario per poi essere dimenticati dai genitori. Il giorno seguente, Ecuba corse al santuario e vide i serpenti sacri che lambivano le orecchie dei due figli per purificarli. I serpenti si ritrassero e, da quel giorno, i gemelli praticarono l’arte profetica.

Nella seconda, Apollo le fece il dono della preveggenza in cambio di amore, ma quando Cassandra si rifiutò, egli le sputò sulle labbra, condannandola a restare inascoltata. Nella terza versione, dopo il rifiuto e la fuga di Cassandra davanti alle insistenze del dio, lui la maledisse e nessuno credette più alle sue profezie e visioni. Quando nacque Paride, predisse la sventura che egli avrebbe portato sulla città, ma i genitori non le credettero. Fu Esaco, interprete di sogni, ad affermare le sue parole. Paride venne lasciato sul monte Ida ma, dopo essere sopravvissuto e cresciuto, tornò a Troia. Cassandra lo riconobbe e pregò padre e fratelli di ucciderlo, ma questi ultimi accettarono il figlio nella famiglia. Alla partenza del fratello per Sparta, ella profetizzò il rapimento di Elena e la sciagura che avrebbe portato su Troia.

Cassandra era vista come la figlia più bella di Priamo e quindi ebbe diversi pretendenti, come Otrioneo di Cabeso ed il principe frigio Corebo, morti nella guerra di Troia. Il primo fu ucciso da Idomeneo, il secondo da Neottolemo (figlio di Achille) o da Peneleo, secondo altre fonti.

Il resto della storia

Quando il cavallo di Troia venne portato all’interno delle mura, ella rivelò che c’erano nemici greci al suo interno, ma nessuno l’ascoltò. Solo Laocoonte le credette e si unì alla protesta, per poi essere punito da Atena (o Poseidone in altre versioni), favorevole ai greci, che lo fece uccidere, assieme ai figli, da due serpenti marini. Dopo la conquista di Troia, Cassandra si rifugiò nel tempio di Atena, ma fu trovata da Aiace di Locride e violentata. Quando la trascinò via, ella si aggrappò al Palladio, ma Aiace, miscredente, fece cadere la statua dal piedistallo. Perciò, vennero puniti quasi tutti i principi greci: Aiace morì in mare per volere di Atena e Poseidone.

Come detto in altri testi, Cassandre divenne schiava e concubina di Agamennone a Micene. Nel poema “Alessandra” si intende che Agamennone si innamorò di lei e la sposò, portando Clitemnestra, sua moglie, ad organizzare una congiura (profetizzata da Cassandra) con Egisto, in cui morì la stessa Cassandra.

L’Anima Tragica di Cassandra

Nella produzione teatrale “Iliade 1.0”, andata in scena per “IULM on stage 2025” con la regia di Lara Franceschetti, Cassandra, come tutte le altre donne del poema omerico messe in secondo piano, assume un ruolo molto più importante. Cassandra (interpretata da Greta Bertocchi) parla ed esprime le sue profezie, raccontando la sua storia ed il suo destino, cosa che non succede all’interno dell’Iliade di Omero. In particolare, all’interno della produzione, Cassandra sviluppa una relazione importante con Elena, anche se non viene esplorata in modo approfondito.

In un certo senso, i personaggi di Elena e Cassandra trovano conforto nel tragico destino dell’una e dell’altra. La prima è odiata da tutti, vista come causa di quella dolorosa guerra, mentre l’altra è ignorata e inascoltata a causa della maledizione di Apollo. Entrambe vengono discriminate a causa di due uomini. Ma in “Iliade1.0”, finalmente possono esprimere la loro versione dei fatti, dimostrando che non sono altro che vittime in preda agli eventi della guerra e colpite dall’indifferenza degli uomini che non combattono per amore, ma bensì per potere e ricchezza.

Per questa settimana è tutto, “Voce al CUT” vi aspetta domenica prossima!

Gabriella Silvestri

Editor: Viola Pulvirenti

Immagine in evidenza: Archivio CUT

Autori

  • Studentessa al 1° anno di Televisione, cinema e new media e laureata in Comunicazione, Media e Pubblicità, sempre tra un palco e l’altro. Adoro il teatro, la TV e tutto ciò che è spettacolo. Tra giornalismo e critica, il mio sogno è raccontare la magia della cultura e dell’entertainment!

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  • Studentessa al 2° anno di Lingue, Cultura e Comunicazione Digitale.
    Mi trovate sempre a leggere un copione teatrale o un mito sconosciuto!

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