Domenica 12 ottobre si è tenuta – all’interno della Sala Verdi del conservatorio di Milano – la rassegna del “World Peace and Culture Festival“. L’intento di questo evento è favorire lo scambio culturale e la pace attraverso i linguaggi artistici, in questo caso un incontro spirituale tra popoli tramite la musica, la danza e la meditazione.
L’orchestra Chan di Shi Wule
Il protagonista assoluto del festival è stato il maestro e monaco Chan Shi Wule, insieme alla sua orchestra – conosciuta per essere la più grande orchestra composta da monaci Chan del mondo. Durante la prima e la seconda parte della serata, gli artisti hanno proposto diversi brani strumentali legati all’opera italiana: uno su tutti, i brani proposti dalla celebra opera di Gioacchino Rossini “Il barbiere di Siviglia“. Sono state riprodotte anche altri celebri brani cronologicamente più moderni, come la “Danza delle sciabole” – tratta dalla “Gayaneh” di Aram Kachaturian – e la “Marcia di Radetzky” di Johann Strauss.
nel corso della serata, gli stessi orchestranti hanno rivestito i panni di danzatori in occasione dell’atto di una danza della benedizione per celebrare lo scopo dell’evento.
La partecipazione di Placido Domingo
L’orchestra non è stato l’unico soggetto della serata: molti brani strumentali cantati hanno infatti visto la partecipazione del celebre tenore spagnolo Placido Domingo. Egli ha intonato persino una delle sue interpretazioni più famose, “Granada” – direttamente dal testo originale del 1932 scritto dal messicano Agustin Lara.
Verso la fine della serata, il tenore ha ricevuto il “2025 Wule World Peace Culture Award” in ringraziamento del suo lavoro nel trasmettere arte e cultura, e quindi portando pace e creando legami tra popoli differenti. Nel 2024 il premio era stato assegnato al calciatore Andrea Pirlo.
Altre partecipazioni e commemorazioni
L’intento dell’evento era quello di festeggiare l’arte e la cultura mondiale e un gesto notevolmente importante in riferimento a ciò è stato ricordare il 90° anniversario dalla nascita del tenore di fama mondiale Luciano Pavarotti, scomparso nel 2007.
Un’altra notevole partecipazione è stata quella del cantante Giovanni Caccamo.

