Il 3 maggio, per festeggiare i cinquant’anni dall’apertura al pubblico della casa-museo di Gabriele D’Annunzio, il Ministro della cultura Alessandro Giuli ha visitato il Vittoriale degli Italiani.
Il Vittoriale
Il Vittoriale degli italiani è la dimora nella quale il poeta si è ritirato nel 1921 ed ha passato gli ultimi anni della sua vita. La residenza si trova a Gardone Riviera, sulle rive del Lago di Garda. D’Annunzio e l’architetto Gian Carlo Maroni decise di rendere la villa di Cargnacco, appartenuta precedentemente allo studioso d’arte Henry Thode, una cittadella monumentale a memoria della “vita inimitabile” del poeta e per celebrare la vittoria dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale. Il Vittoriale è un complesso monumentale caratterizzato da edifici, piante, piazze, un anfiteatro e corsi d’acqua. Nella casa-museo si trova anche il mausoleo che ospita le spoglie di D’Annunzio e oggetti che hanno segnato la vita del poeta. Uno di questi è l’Ansaldo SVA, il famoso biplano con il quale il Vate compì l’impresa del “volo su Vienna”.
La visita
Nel maggio del 1975 il Vittoriale degli italiani venne aperto ufficialmente al pubblico. Per festeggiarne il cinquantesimo anniversario, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli si è recato in visita. In questa occasione, sono stati inaugurati nuovi luoghi e attività nella casa-museo. Tra essi vi sono Casa Cama, l’ultimo edificio che non è mai stato usato a scopi museali, un ologramma digitale del poeta e un sistema di visori 3D per la Priora e per le stanze della Clausura. Durante la sua visita, il Ministro Giuli ha espresso l’importanza del poeta Vate nel panorama culturale e della valorizzazione della casa museo che è per lui “un luogo di bellezza e creatività“.
L’ologramma del poeta
Inoltre, il Ministro ha sperimentato il nuovo ologramma di D’Annunzio a grandezza naturale e che risponde alle domande dei visitatori. Egli ha chiesto al poeta di poter ascoltare il Canto augurale per la nazione eletta, ottenendo una declamazione con la vera voce del Vate. La realizzazione di questo ologramma digitale è durata mesi ed ha richiesto un approccio scientifico multidisciplinare che comprende tecnologia, psicologia e ricerca storica. In più un docente ha assicurato la fedeltà storico-letteraria. Per costruire un profilo psicologico più dettagliato, lettere private, diari, poesie, interviste e testimonianze dell’epoca sono state studiate secondo i tre modelli di psicologia della personalità (Big Five, 16PF di Cattell ed il modello psicobiografico di Runyan). L’ologramma inoltre, è stato fornito della conoscenza di 25 opere del poeta ma anche del materiale degli archivi storici del Vittoriale.

Immagine in evidenza da: Bresciaoggi
