Piccoli gesti di umanità nel XXI secolo

Durante questo periodo difficile che sta colpendo il mondo, si riscoprono l’umanità e l’altruismo, che con l’avanzare della modernità erano stati dimenticati.

Questi piccoli adulti disegnano arcobaleni accompagnati dalla scritta 'andrà tutto bene': un inno alla positività, in questo periodo dove è difficile sorridere.

Con la quarantena forzata nelle proprie abitazioni, stiamo ritrovando anche il senso di comunità. Quella che tanto ci raccontano i nostri nonni, quando le famiglie si riunivano in lunghe tavolate e si stava tutti insieme.

Oggi, con l’emergenza sanitaria questo non è possibile: non ci si può toccare e stare vicini. L’unica cosa che possiamo condividere con gli altri ora è noi stessi.

Come reagiscono i cittadini

In questi giorni si sono diffuse pratiche inusuali, che però hanno suscitato molto apprezzamento e che fanno distrarre un istante dall’emergenza.

Con musica ad alto volume, le persone affacciate da finestre e balconi cantano i brani che hanno fatto la storia del nostro paese. Le città e le strade deserte si colorano di bandiere tricolore e da cartelloni fatti dai bambini. Sono loro a disegnare arcobaleni accompagnati dalla scritta ‘andrà tutto bene’: un inno alla positività, in questo periodo in cui è difficile sorridere.

I volti famosi

Molti cantanti organizzano concerti improvvisati nel salotto di casa propria.
Figure influenti del web stilano liste consigliando film e serie tv, e organizzano incontri virtuali con altri volti conosciuti.

Tutto questo per tenere compagnia ai 60 milioni di italiani in quarantena.

Nuovo valore ai gesti quotidiani

Molte le iniziative umanitarie, che vengono dal cuore delle persone.
Queste, non potendo far nulla di concreto in ospedale, operano nel loro piccolo.

L’azienda ‘One Million Red Roses‘ di Milano, ad esempio, venerdì 13 ha sorpreso i medici e gli infermieri dell’ospedale Sacco di Milano. Diretta agli operatori sanitari, la consegna di 2 mila rose era accompagnata da un bigliettino di ringraziamento per il lavoro che stanno facendo.

L'azienda 'One Million Red Roses' di Milano, ad esempio, Venerdi 13 ha sorpreso i medici e gli infermieri dell'ospedale Sacco di Milano

Un altro esempio di solidarietà viene dato dalla proprietaria di una pasticceria bolognese. Costretta a tener chiusa la sua attività, ha deciso di preparare ogni mattina biscotti e brioches per la colazione del personale medico del pronto soccorso del sant’Orsola di Bologna.

Ogni persona nel suo piccolo sta cercando di contribuire, sostenendo chi in questo momento sta lavorando per noi, per il futuro. Sono tanti coloro che fanno la propria parte per ricordare al mondo i valori dell’umanità. E con piccoli gesti d’amore regalano sorrisi e commozione, facendo dimenticare per un istante la tristezza e la paura di queste giornate.