Goodnight Italy: il varietà che ci unisce

In questi giorni ho letto una frase su internet: “Pensate se la quarantena fosse avvenuta nel 2003, tutto quello che avremmo avuto sarebbe stato un Nokia 3310 con 100 mesaggi al mese e 30 minuti di chiamate. Siamo stati fortunati”.

Questa frase fa sorridere ma anche riflettere, perché effettivamente quello che ci sta accompagnando in queste giornate è in gran parte l’intrattenimento sul web. Consumiamo tanti contenuti, ma in questo periodo di pausa totale dalla nostra vita frenetica abbiamo anche la grande possibilità di sviluppare e produrre idee. É proprio questo il caso del programma GoodNight Italy.

Goodnight Italy: il varietà che ci unisce

Il programma

Il programma è in diretta dal lunedí al venerdí: una mezz’ora di mini puntate a tema, con ospiti musicali e improvvisazione. L’idea nasce da Gianfranco Valenti, speaker di Rai Radio 2 e docente universitario, per fare compagnia al pubblico dalle 23.30 a mezzanotte. Da qui il nome “GoodNight Italy”.

La struttura del programma è una parodia del tipico varietà anni ’80: le parole chiave sono colore e interazione con il pubblico. Le quattro le figure cardine del programma: l’alto presentatore, il simpatico attore (Giuseppe Abramo, diplomato all’accademia Corrado Piani di Roma) la bionda soubrette (Erika Barbato, celebre influencer), e il direttore d’orchestra (Antonello Carozza, famoso musicista apprezzato anche all’estero nonché uno degli autori della canzone “Musica che resta” de Il Volo).

GoodNight Italy si avvale anche una sigla originale, firmata da William Manera e di una sigla di coda (“Sing Sing Sing”) cantata da Silvia Aprile, nota per X-Factor, Festival di Sanremo e Edicola Fiore. Viè inoltre associato un editoriale sotto forma di vignetta animata di Valentina Coletta.

La prima puntata del format è andata in onda lo scorso venerdí 13 aprile e il programma andrà avanti fino a venerdí 8 maggio.

Goodnight Italy: il varietà che ci unisce 
I protagonisti

Un varietà in ciabatte

“Ci ha contattato direttamente Gianfranco Valenti” dice Erika, “lavoravamo insieme nella redazione di un magazine: io ero agli esordi, avevo 19 anni. Ci siamo ritrovati dopo tanto tempo e ci ha proposto di partecipare e creare insieme il programma. L’idea è quella di tenere compagnia alle persone cercando di non pensare per un attimo alla situazione che stiamo vivendo, ma regalando sorrisi e buona musica. Proprio per questo abbiamo subito accolto positivamente l’iniziativa. Oggi [24 aprile], a due settimane dall’inizio, siamo sicuri che non avremmo potuto fare scelta migliore: abbiamo tantissimi affezionati che ci seguono ogni sera”.

“Il progetto è entusiasmante e interessante sotto ogni punto di vista” continua Antonello. “Intrattenimento puro, una bella squadra, tante risate ma anche tanta qualità tra gli ospiti. Credo che GoodNight Italy possa avere un futuro. Personalmente mi sto divertendo tanto e poi vuoi mettere la comodità di suonare ogni sera Live rimanendo in ciabatte?”

Vi ricordiamo che potete seguire il programma sulla pagina Facebook Goodnight Italy, dalle 23.30 a mezzanotte dal lunedí a venerdí.