Ferragamo, “a brand made by people”

 “A brand made of people”, così si definisce l’azienda di moda di lusso italiana Ferragamo.

In occasione del primo incontro per i Job Day, gli studenti IULM che si affacciano al mondo del lavoro hanno avuto la possibilità di conoscere più approfonditamente l’azienda.

“Crediamo molto nelle iniziative come i job day” afferma il direttore delle risorse umane e organizzazione nell’head quarter di Firenze. “Il mondo universitario è una fonte importantissima di attraction per giovani talenti”.

Salvatore Ferragamo

La storia di Ferragamo

L’azienda Ferragamo attraversa un percorso storico importante, di coraggio e ambizione. Nasce dalla passione e dall’intuito di Salvatore Ferragamo che lascia un piccolo paese nell’Irpinia per tentare fortuna negli Stati Uniti.

Nel 1927 decide però di tornare a Firenze: capisce che la strada da seguire era quella del made in Italy, della qualità e della mano d’opera che non ritrova in America.  Alla morte prematura di Salvatore Ferragamo, nel 1960, l’azienda viene lasciata in mano ai suoi sei figli e il brand inizia la sua vera e propria espansione.

Salvatore Ferragamo, inoltre, fu pioniere di quella strategia focalizzata oggi sul tema degli influencer: riusciva ad attirare star di Hollywood del calibro di Marylin Monroe e Audrey Hepburn. Altra chiave del successo di Salvatore Ferragamo è l’amore e la cura che ha sempre rivolto ai propri clienti: puntava al loro benessere.

Una sfilata Ferragamo

La struttura dell’azienda

Ma com’è strutturata oggi l’azienda? È divisa in regions: il quartier generale si trova a Firenze e ci sono tanti uffici commerciali in tutto il mondo, in 107 paesi. Il team è globale, a livello mondiale l’azienda conta circa 4000 dipendenti di più di 65 differenti nazionalità che parlano 35 lingue diverse. Proprio per questo l’importanza è quella di ricercare nei talenti del futuro un approccio aperto alla diversità e ai diversi punti di vista. Altro punto cruciale è l’attenzione agli impegni ecosostenibili.  

Ha sede a Milano invece il dipartimento marketing e comunicazione, nel quale diversi team lavorano insieme per coprire tutti i mezzi a 360 gradi. Parte di esso è il reparto digital, del quale la coordinatrice ha raccontato la sua esperienza agli studenti IULM.

Importantissime sono le pubbliche relazioni, basate soprattutto a Milano. Ci si occupa della relazione con la  stampa, nazionale e del mondo. Importante è anche la presenza delle celebrities, come già diceva Salvatore Ferragamo. Quest’anno, tra i tanti, a Milano era presente qualcuno del casti di Stranger Things. In questi eventi il ruolo del dipartimento digital è cruciale: non solo si rende l’evento accessibile a tutti ma si creano fisicamente i contenuti. Un esempio sono gli shooting del backstage nei dieci minuti prima della sfilata: si ricrea uno scenario simile al tema della sfilata e si pubblicano le foto.

È importante riportare i contenuti del brand nelle sfilate e negli spot: non si lavora con una sola modella, ma con vari modelli provenienti da tutto il mondo. Questo rispecchia proprio il valore della multiculturalità sul quale si fonda Ferragamo.

“Lavorare nella moda non è solo lavorare nella moda”, conclude la coordinatrice “ogni azienda ha tantissime cose di cui parlare e offre la possibilità di lavorare con persone diverse, oggetti diversi e mondi diversi”.