QuarAntenna: Corona Virus ed economia con il Prof. Barbarito

Il Corona Virus causerà una recessione globale? La quarantena fermerà la nostra economia? L’apocalisse finanziaria è alle porte? Durante Quarantenna, Radio IULM lo ha chiesto al Prof. Luca Barbarito, docente di Economia Politica presso l’Università IULM.

Ascolta l’intervista di Radio IULM al Prof. Luca Barbarito su Corona Virus ed economia

Perchè Corona Virus fa crollare la finanza?

Le borse asiatiche sono in perdita ormai da gennaio. I titoli italiani continuano a scendere. Pare che il Corona Virus sia come l’Attila della finanza: ovunque passa lascia solo meno davanti ai numeri.

In realtà si tratta della naturale conseguenza della riduzione dei consumi. Le norme di prevenzione, come la chiusura dei locali entro determinati orari, o la paura diffusa infatti negli scorsi giorni ci fanno comprare un po’ meno.

Corona Virus ed economia secondo Il Prof. Barbarito

La conseguenza è una riduzione profitti delle aziende e dunque del PIL.

I mercati sono legati ai possibili profitti futuri dei titoli di Stati e aziende, perciò reagiscono alle previsioni negative con un calo degli indici di borsa.

Quali sono i settori contagiati?

I settori più colpiti nei tempi del Corona Virus sono quelli dei beni voluttuari e dei divertimenti.

Dopotutto, con il rischio di contagio sono pochi quelli che hanno voglia di andare al cinema o al ristorante, oppure di fare una gita turistica.

Per di più, alcuni esercizi commerciali durante la scorsa settimana hanno avuto limitazioni dell’orario d’apertura nelle regioni italiane più colpite.

Le maggiori perdite si riscontrano e si riscontreranno, in maniera diversificata, in questi settori.

Corona Virus ed economia secondo il Prof. Barbarito
Gli scaffali sono vuoti nei supermercati lombardi

Niente Paura, il cibo ci salverà!

Le immagini degli assalti ai supermercati rimarranno impresse nell’immaginario collettivo come volto del Corona Virus.

Per molti si tratta del lato più assurdo della recente emergenza. È però innegabile che il picco di vendite dell’ultima settimana non abbia lasciato indifferente l’economia.

Al di là del boom momentaneo, è utile a capire che ci sono settori che non subiranno particolari conseguenze. Non da ultimo quello alimentare.