Festival Linecheck a Milano: “sounds like diversity”

Di pari passo con la Milano Music Week 2019, la città ha accolto anche la quinta edizione del Linecheck Festival, il contenitore diffuso di incontri, showcase, talk e concerti.

In cosa consiste il Festival

Per sei giorni, dal 19 al 24 novembre, convergono a Milano appassionati e professionisti della musica italiani e internazionali per Linecheck. Parliamo probabilmente della più importante conferenza del settore in Italia.

Il Festival si è diviso in due momenti: gli eventi diurni comprendevano meeting a tu per tu con gli artisti ospiti della manifestazione, con 70 appuntamenti e più di 200 speaker. Gli eventi serali erano uno showcase diffuso in alcuni luoghi salienti della città, con 50 artisti italiani e internazionali in concerto.

Il 19 e il 20 novembre, una masterclass tenuta da Paola Zukar sull’Artist Management: che cos’è e come si fa. La figura del manager artistico nel rap e lo sviluppo della carriera di un artista sul medio-lungo periodo.

Più di 200 speaker italiani e internazionali, per parlare dei temi caldi nell’industria musicale. Tra i tanti, l’economia della musica, il rapporto tra musica e media e musica come forma di attivismo sociale.

Anche RadioIULM è stata protagonista di questo Linecheck: uno slot di diretta al giorno alternati con le altre radio universitarie milanesi. I nostri speaker hanno portato un po’ dei nostri programmi al pubblico del festival e hanno avuto la possibilità di accedere a tutti gli eventi. Insomma, tante belle cose.

I temi del Linecheck

Uno degli obiettivi che il Linecheck ha voluto raggiungere è quello di esplorare nuovi scenari. Ospiti, infatti, artisti alla loro prima volta in Italia, come Seun Kuti & Egypt 80.

I temi portanti di questo Linecheck Festival 2019 sono stati diversità e multiculturalismo, esplorati attraverso un confronto con la musica come specchio e agente di cambiamenti sociali, tecnologici, mediatici, nonché strumento per l’abbattimento di barriere culturali. Non a caso, il guest country di quest’anno è stato il Canada, baluardo del multiculturalismo, con il suo 22% di cittadini nati fuori confine, record tra i paesi G7.

Il progetto “Restart – a safe space for music minds”

Probabilmente uno dei progetti più innovativi è “Restart – a safe space for music minds“. Tutto nasce con l’obiettivo di proteggere musicisti e addetti ai lavori dell’industria musicale in momenti di crisi. Come? Attraverso un atto di beneficenza da parte dei volontari presenti al Festival che vogliono fornire un aiuto per risolvere i problemi specifici del mondo musicale.
E non parliamo solo di aiuti pratici, ma di un sostegno a tutto tondo.