La mia giornata al Cartoomics

L’unico posto a Milano dove ti puó capitare di vedere Pikachu e Super Mario per mano, di fare la fila al bagno con Catwoman e di bere qualcosa con il Re della Notte, é il Cartoomics.

Cartoomics. Comics and Games è la fiera del fumetto di Milano. Ha compiuto 5 anni proprio questo marzo. Per tre giorni, dall’8 al 10, ha accolto migliaia di appassionati di comics, cartoons e film. Cartoomics non riguarda peró soltanto nerd e cosplayer. È difatti un bel modo di passare il pomeriggio anche per i semplici curiosi.

Appena arrivati a Rho, la location della fiera, si ha l’impressione di essere all’ennesima sfilata di Carnevale. Il periodo è lo stesso, dopotutto. Con un’occhiata più approfondita ci si rende però conto che i costumi sono molto più elaborati.

C’è qualche bambino. Tuttavia, la maggior parte dei partecipanti sono adulti e ragazzi. Appassionati che hanno lavorato per mesi per assomigliare ai loro eroi preferiti. Si vede di tutto, da Spiderman a Sailor Moon. I personaggi Marvel si mischiano ai jedi della saga di Star Wars.

Fumetti a Cartoomics

Supero il lungo ponte sospeso sopra le installazioni di Rho Fiera. Quelle che abbiamo percorso tutti almeno una volta a Dicembre, durante la Fiera dell’Artigianato. Dopo una bella camminata, giungo finalmente alle porte dell’esposizione vera e propria. Seguo sulle scale mobili le file colorate di cosplayer. Qualcuno inizia timidamente a scattare qualche foto.

L’ingresso è un po’ nascosto, ma questo aumenta l’effetto-sorpresa. Dopo aver sorpassato gli stretti tornelli, infatti, ci si trova dinnanzi a un padiglione gremito. È Cartoomics.

Quello che colpisce di più è la varietà. Pare che ognuno possa incontrare qualcosa che lo appassioni a Cartoomics. Truccatori si affiancano a bancarelle di gadget. Poi ci sono fumetti, fumetti a non finire. Dai classici americani, fino alle ultime uscite delle saghe giapponesi.

Il mio primo incontro a Cartoomics

Nelle corsie affollatissime si trovano, però, anche  molti artisti e disegnatori. Tra vignette satiriche e ritratti in stile manga, si incontrano le storie di tanti talenti che cercano di farsi conoscere. Piccoli business nati da un’idea creativa trovano finalmente una vetrina.

Ci sono poi le conferenze, per esperti e nostalgici. Un caro amico, per esempio, ha parlato proprio domenica di Bim Bum Bam. Un padiglione è interamente dedicato alle attività per gli ospiti.

Il meglio di Cartoomics si trova, però, nelle aree tematiche. Inoltrandomi nella zona riservata a Harry Potter, supero la capanna di Hagrid. Faccio una foto a Lumacorno e il Professor Piton mi lancia un’occhiataccia. Più avanti trovo uno spazio destinato ad un’associazione di danza. Deadpool,  la McGrennit e una lunga coda di bambine stanno facendo una prova di danze irlandesi. A bordo pista vedo i personaggi de Il Signore degli anelli e qualche altro combattente medioevale. Attendono le gare di combattimento che seguiranno le danze.

L’ingresso dell’area riservata a Harry Potter

Proseguendo, arrivo finalmente alla parte da me più attesa: quella riservata a Star Wars. Qui ho l’onore di diventare un’allieva del Conte Dooko. L’oscuro signore dei Sith è un maestro di spada laser presso l’associazione no profit trentina Saber Guild.

Il diploma dell’associazione Saber Guild

Mentre imparo i rudimenti del combattimento, pochi metri più in là alcuni cosplayer si affrontano in sorprendenti gare coreografiche. Altri ancora posano per i fan della saga, davanti alle ricostruzioni degli scenari più famosi. Qualcuno si fa immortalare persino dinnanzi al corridoio bianco dell’astronave di 2001 Odissea nello spazio.

Tra le gare di wrestling e le esposizioni post-apocalittiche, a Cartoomics c’è davvero di tutto. Si ha la sensazione di trovarsi davvero in un altro mondo. Anzi, tanti altri mondi, da attraversare in pochi passi.