La letteratura suona il rock. Gonna Rock IULM Out ospita il prof. Fabio Vittorini

C’è da sempre un rapporto di reciproca influenza e ispirazione fra letteratura e musica.

Si pensi all’importanza di quest’ultima nell’Antica Grecia, testimoniata dai numerosi miti che la riguardano, dalle composizioni recitate, in lingua d’oc o lingua d’oil, dai mestrelli dell’amor cortese, per giungere alle forme musicali classiche come la sinfonia, la sonata e il quartetto.

Cantanti e band rock continuano ad attingere a piene mani dai romanzi nella stesura dei propri testi. Il riferimento, talvolta, è manifesto sin dal titolo del brano, altre volte celato all’interno di un verso.

Ad aiutare a tracciare un panorama più dettagliato di quanto la letteratura sia intrinseca all’interno della musica rock contemporanea, il Prof. Fabio Vittorini.

Ascolta la puntata di Gonna Rock IULM Out con ospite il Prof. Fabio Vittorini

Prof. Fabio Vittorini ospite nella puntata del 28 Ottobre 2019

Killing an Arab e la letteratura esistenzialista

Brano del 1979 dei The Cure, può essere considerato uno dei testi più controversi, il cui legame con la letteratura dissolve le polemiche. Robert Smith, autore del pezzo, attinge dalla letteratura esistenzialista condensando nella canzone la chiave di volta del romanzo Lo Straniero di Albert Camus: la sparatoria sulla spiaggia di Algeri.

Rock inglese e i romanzi distopici

Il rock inglese viene ispirato dalla fantascienza e dai romanzi distopici americani. Ne è un caso l’autore di Fahrenheit 451 (da cui l’omonimo lungometraggio di Francois Truffaut), Ray Bradbury che è stato l’ispiratore di The man who sold the world e Life on Mars di David Bowie e Rocket Man di Elton John.

Il Boss e la letteratura modernista

Non è la prima volta che Bruce Springsteen trae ispirazioni da romanzi e film. In The ghost of Tom Joad, il Boss fornisce una rilettura in chiave moderna di un baluardo della cultura letteraria americana, Furore di John Steinbeck seguendo le vicissitudini della famiglia Joad durante la crisi nel 1929.

Non al denaro, non all’amore né al cielo e l’Antologia di Spoon River

Il concept album di Fabrizio De Andrè è liberamente ispirato ad alcune poesie tratte dall’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, i cui testi vennero poi lavorati e adattati alle musiche. A eccezione dei brani, le poesie mantengono tutte il nome proprio del personaggio di cui narrano la storia.

Rock e Letteratura: il linguaggio della violenza

Di Giorgia Colucci

Dallo sparo immotivato di Mersault, che ritorna nel riff semplice ma ossessivo dei The Cure. Passando per le atmosfere cupe disegnate dalle note di Diamond Dogs. Sino alla disperata esecuzione dei protagonisti di Nebraska di Bruce Springsteen.

Pare che quando il Rock incontra la letteratura, la sua voce diventi quella della violenza. Le sue chitarre diaboliche e i suoi suoni malinconici hanno d’altra parte sempre svelato i lati più nascosti dell’animo umano. Spesso interpretandoli anche in prima persona.

Così Robert Smith e la chitarra di Simon Gallup prendono in mano la pistola dinnanzi allo sconosciuto sulla spiaggia di Algeri.
Il lamento di Springsteen sfugge ai toni talvolta grotteschi di De André, mettendo in musica una storia sullo stile delle epigrafi di Spoon River. Si immedesima negli assassini. Muore con loro. Raccontandoci dalla tomba, rende immortali, come gli eroi delle epopee greche, come quelli delle canzoni medioevali. Come eroi del Rock, ma di quel Rock che grazie alla letteratura, diventa esso stesso letteratura.

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