Essere i Malkovic

Non sono ancora stati candidati all’Oscar, ma nella scena italiana sono qualcosa che ancora non c’era.

Sono tre e sono pronti a scalare le vette della musica nostrana: Giovanni, il cantante. Fabio, il bassista e videomaker. E Simone, il batterista e trapanatore di denti, quando non ha in mano le bacchette. Sono i Malkovic.

All’Ultima Festa di Federica Bassi e Marco Fabiani, per RadioIULM, ci raccontano i loro inizi e il loro primo album “Tempismo”.

L’EP “Buena Sosta”

I Malkovic, originari di Brescia, ma ormai stabilmente a Milano da più di cinque anni, sono usciti allo scoperto nel 2016 con il loro primo EP Malkovic”. Dopo un anno di lavoro, da un’idea del frontman Giovanni ed Elia, ex batterista ora in tour per l’Europa con NAVA e Mahmood. Seguito da un secondo EP, dal nome “Buena Sosta”

Essere un Malkovic vuol dire entrare in un mondo, fatto di cinema (il loro nome è una citazione all’attore John Malkovich) e di luoghi iconici. “Via Manzoni” è la strada di Brescia, in cui i Malkovic hanno trovato una felicità degna di essere rappresentata in una canzone. Nel loro primo album. 

“Quando siete felici, fateci caso”, diceva Kurt Vonnegut. E così è stato per Giovanni in quella serata in via Manzoni. 

“Via Manzoni” live all’Ultima Festa

“Tempismo” è uscito il 22 marzo 2019 per l’etichetta Costello’s Records. Nel disco, l’anima post-rock si miscela a tematiche delicate e mai banali. “Sai Te” è la dedica del frontman alla sorella in un momento difficile, un messaggio speranzoso che si estende al pubblico della band. 

La copertina di “Tempismo”

Grazie ad una scrittura istintiva e “di pancia”, che non lascia scampo alle emozioni autentiche. Il tempo è un altro tema caro che avvolge i loro lavori. Come in “Case”, in cui se la vita avesse pietà di tutti i condizionali, “forse non sarei sempre in ritardo”.

I Malkovic godono di una libertà di espressione e una coerenza totale anche nelle copertine dei dischi e nei video. Tutti di aspirazione e ispirazione cinematografica. Fabio, il bassista, infatti cura tutto il reparto grafica e il gruppo può sprigionare tutta la sua essenza da cineasti. 

Le loro influenze sono legate al mondo del post-rock britannico e d’oltreoceano. Gli scozzesi Mogwai e i texani Explosions In The Sky hanno il loro ruolo nel processo creativo dei ragazzi di Brescia. Senza dimenticare i pionieri nostrani Verdena e Afterhours, band del rocker Manuel Agnelli. 

I Malkovic

Ad accorgersi della loro musica non è stata solo Costello’s, ma anche gli organizzatori del più grande festival di musica indipendente d’Italia. Il MI AMI Festival. Che si terrà al Circolo Magnolia il 24-25-26 maggio. I Malkovic saranno ospiti dell’evento il primo giorno, alle 21:30.

Prima del debutto al MI AMI, la band scalderà gli strumenti a Spaghetti Unplugged a Roma il 12 maggio. E al Dallollo Festival a Mantova il 18 maggio. In attesa delle date sotto il sole estivo. 

PS: trovate i Malkovic su Spotify con il loro ultimo album “Tempismo” e al MI AMI Festival il 24 marzo.