Toy Story 4 – dal digitale all’esistenzialismo

Il 26 giugno di quest’anno è uscito, in tutte le sale cinematografiche italiane, Toy Story 4, quarto lungometraggio dell’omonima saga.

In questo nuovo capitolo i nostri eroi giocattoli intraprendono un’altra avventura assieme all’ultimo arrivato nella stanza di Bonnie: Forky, un “giocattolo” creato dalla stessa bambina.

Verso l’era digitale

È interessante ricordare l’importanza del capitolo iniziale che segna una nuova era per la storia del cinema. “Toy Story – il mondo dei giocattoli” è il primo film, in assoluto, completamente sviluppato in computer grafica del 1995 realizzato dalla Pixar.

Thomas Elsaesser, nel suo saggio “Teoria del film” (che alcuni di voi hanno studiato), afferma che quest’opera allegorizza il passaggio da analogico a digitale. Tra passato e futuro: Andy per il suo compleanno riceve un nuovo giocattolo, Buzz Lightyear, il guerriero dello spazio, che entrerà in conflitto con il geloso sceriffo del West, Woody Pride. Futuro tecnologico vs tradizione in uniforme.

Tornando al quarto capitolo

Il film presenta un’avventura piacevole e spensierata e molto meno drammatica rispetto al precedente capitolo, ma ciò non significa che tratti temi profondi. Toy Story 4 viene definito dalla critica come un film esistenzialista, che riflette più affondo sulla vita e i suoi cambiamenti.

L’opera affronta tantissimi temi: amicizia, lealtà, il bisogno di sentirsi utili, l’affetto e lo smarrimento. Quest’ultimo forse è il tema più importante; i protagonisti sono smarriti, sia metaforicamente che non, alla ricerca del proprio ruolo e della loro identità.

Ma questo senso di abbandono che hanno i personaggi non è visto come rassegnazione, infatti il filosofo Martin Heidegger afferma che l’abbandono non è una perdita, ma la conquista di una consapevolezza di quello che ci accade attorno. I protagonisti la conquistano a ogni minuto.

In conclusione

Toy Story 4 è un film spensierato e profondo allo stesso tempo, ricco di momenti divertenti e di riflessioni. Concludo invitando tutti ad andarlo a vedere e dicendo anche che, per la mia umilissima opinione, “Ducky e Bunny” sono i migliori personaggi di tutta la saga di Toy Story. Quali sono stati, invece, i vostri beniamini?