Sanremo: le voci di Alessandra Amoroso, Arisa e Nigiotti

Oggi assistiamo a un’intervista al Palafiori di Sanremo, area ospitalità di “Casa Sanremo”, luogo perfetto per rilassarsi un attimo tra un impegno e l’altro. I microfoni sono di Radio 105 con la voce di Max Brigante.

La prima a parlare è Alessandra Amoroso, ospite questa sera al festival. Afferma di avere ancora qualche insicurezza, ma poi aggiunge: “se Baglioni mi ha voluta, forse qualcosa vuol dire…”.

Alessandra Amoroso a Sanremo

Parla, poi, dei suoi anni di carriera: dieci. “Pochi rispetto ai grandi della musica italiana, ma un giorno spero di raggiungere i loro livelli”.

Si mostra riconoscente verso tutte quelle persone che non hanno avuto pregiudizi su di lei, accettando la sua musica, e verso Claudio Baglioni, primo artista che l’ha aiutata e che l’ha sostenuta. “Continuo a fare questo lavoro per passione e questa sera sul Palco dell’Ariston ci sarà una sorpresa”.

E’ una persona molto semplice e dolce Alessandra, tanto che, mentre scende dal palco, abbraccia la prossima artista, Arisadicendole: “viviamo nell’amore”.

Arisa a Sanremo

Arisa parla del suo brano in gara, una canzone diversa dal solito con la quale si è messa in gioco e non manca nemmeno per lei qualche dubbio. “Io voglio fare meglio, il palco dell’Ariston mi fa sentire una diva, spero che la mia canzone piaccia”.

Ha uno spiccato senso dell’ironia Arisa: “Mi immagino sempre Rihanna, poi invece mi guardo allo specchio e sono Rosalba Pippa! Ho voglia di ballare, di fare e di dire ma non so se sarò mai all’altezza”. 

Aggiunge di aver lavorato con una ballerina,  Alessandra Valente,  che è anche una perfetta insegnante di autostima e conclude con: “se mi piace qualcuno mi nascondo sotto il tavolo, lei mi dice di guardalo negli occhi!”.

Enrico Nigiotti a Sanremo

Sale poi sul palco Enrico Nigiotti, al suo primo festival di Sanremo, che partecipa alla gara con un brano scritto in memoria del nonno che non è più tra noi.  Alla domanda: “Si piange quando si scrive una canzone del genere?” Nigiotti risponde: “Si inizia a scrivere nel momento dopo che si è pianto”.

“Spero di contenere l’emozione per riuscire a trasmetterla in modo giusto agli altri” conclude il cantante.