QuarAntenna: Sara Giudice, una giornalista nell’era del Covd-19

Covd-19 e giornalismo: essere cronisti al tempo del Corona Virus non è così facile. La Prof. Sara Giudice, inviata del programma televisivo Piazza Pulita, lo racconta a Quarantenna.

Ascolta l’intervista di Quarantenna alla Prof. Sara Giudice su Corona Virus e Giornalismo

Italiani con il passaporto sbagliato

Fermata all’aereoporto di Istambul, la Prof. Sara Giudice ha sperimentato poche settimane fa cosa significhi avere il passaporto sbagliato.

Si stava recando in Turchia per documentare l’esodo e le condizioni dei migranti siriani, l’argomento che sta facendo concorrenza al Covd-19 sui media internazionali.

Agli ultimi controlli però è stata fermata: gli italiani, provenienti da un paese infetto non potevano varcare la frontiera per lo stato di Ankara.

Dunque, come più di un secolo fa, siamo di nuovo noi gli untori, i viaggiatori malvisti.

Covd-19: un’informazione cruda ma onesta

Da giornalista, Sara Giudice ha commentato anche il modo nel quale i media italiani hanno trattato il Covd-19.

La sfida è difficile: non allarmare, ma allo stesso tempo informare in modo trasparente. Anche se le immagini o i dati possono essere crudi. È necessario essere onesti. Solo in questo modo è possibile responsabilizzare i cittadini sulle precauzioni da prendere.

Per esempio, un reportage di Piazza Pulita ha portato i telespettatori nei reparti di terapia intensiva di alcuni ospedali nella provincia di Cremona. Ha mostrato così all’Italia la portata reale e quotidiana dell’emergenza del Corona Virus.

La comunicazione della politica del Covd-19

I media ultimamente sono stati incolpati di eccessivo allarmismo. La Prof. Sara Giudice però spiega il loro comportamento per il tenore della comunicazione della politica riguardo al Covd-19.

Il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, nella prima settimana di Crisi è infatti intervenuto spesso nei programmi nazionali, in collegamento dalla sede della Protezione Civile.

L’immagine di un’autorità pubblica sul campo evoca inevitabilmente guerre o disastri naturali. Dunque, non contribuisce a rassicurare nè i media nè l’opinione pubblica.

Come non lasciarsi spaventare dai dati

In questo periodo, più che in ogni altro, è necessario scegliere un’informazione di qualità.

Si possono incrociare le informazioni, o consultare giornali stranieri in modo da non avere una sola versione sul Covd-19.

Anche tentare di informare con leggerezza, può essere un grande servizio pubblico.