Parte il viaggio virtuale di “Oltre i confini della pandemia”

Dopo tre mesi di quarantena, il 18 maggio siamo usciti dagli spazi in cui si è giocata la nostra quotidianità durante lo stato di emergenza legato alla diffusione del covid-19. Tuttavia, quest’estate non saranno in molti coloro che si sposteranno da casa per durante le vacanze. Alcune frontiere sono ancora chiuse, e anche lo spostamento all’interno dell’Italia non è una questione banale.

Oltre i confini della pandemia

Immaginare luoghi sconosciuti

Oltre i confini della pandemia è una rubrica nata in collaborazione tra Radio IULM e lo Human Lab dell’Università IULM. L’obiettivo è appunto quello di attraversare le frontiere ed esplorare realtà più o meno vicine a casa nostra. Se fisicamente questo è ora impossibile, ci sono voci capaci di raccontare e far vivere i paesaggi.

L’immaginazione e il desiderio di scoprire sono tratti profondamente umani. Per secoli le persone hanno potuto viaggiare solo con la mente, il concetto di turismo è un’invenzione relativamente nuova. Le trasformazioni della globalizzazione hanno favorito scambi e movimenti, rendendo accessibili località che mai avremmo pensato di raggiungere. E anche se non possiamo visitarli, c’è sempre Google Earth. Ciò ha reso anacronistiche le peregrinazioni di fantasia che hanno fatto sognare e riempito gli immaginari collettivi.

La rubrica

Quest’estate, con la nuova rubrica di Radio IULM, possiamo viaggiare senza frontiere. Possiamo visitare il mondo come Emilio Salgari ha dato forma alla lontana Malesia: senza esserci mai stato. I professori del dipartimento di studi umanistici si sono resi disponibili per un ciclo di interviste con cui (ri)scoprire le particolarità di alcuni luoghi.

Nella limitata possibilità di muoversi che sperimentiamo in questi mesi, questa può essere l’occasione per evadere e scoprire qualcosa di nuovo.

Il tragitto

I posti che “vedremo”? L’itinerario parte da oltreoceano con Messico e Oman, passando poi per Cape Cod e Siria. Le ultime tappe saranno un ritrno a casa, tra le acque di Pozzuoli e i teatri della Sicilia.

Ma la vera fine del viaggio è la nostra stanza, quelle quattro pareti che siamo arrivati non sopportare più durante il lockdown. È lì che la nostra quotidianità ci chiama ad affrontare i confini che spesso sono i più difficili da comprendere e oltrepassare. La paura dell’altro, i problemi di comunicazione, la condivisione delle idee.

Torneremo nella nostra routine sapendo qualcosa in più, magari anche un po’ più curiosi. Perché se la quarantena ha chiuso gli orizzonti, l’inventiva e la creatività possono aprire uno spiraglio per continuare a sognare terre sconosciute.

Gli articoli saranno pubblicati sul blog di Radio IULM ogni sabato dal 4 luglio al 7 agosto. È il momento di preparare la valigia!