Voto in Umbria: primo test per il governo giallo-rosso

Cambiano le stagioni, cadono i governi, ritorna l’ora solare e quella, attesa e temuta, delle elezioni. È il turno dell’ Umbria, regione che da 50 anni è governata dal centro-sinistra. Regione in cui si vota in anticipo (il rinnovo era previsto per il 2020) a causa dello scandalo ‘Sanitopoli’, che vede coinvolti il segretario regionale del PD, e la dimissionaria Catiuscia Marini (governatrice uscente).

A poche ore dai risultati -e con un’ora in più di sonno dalla nostra parte- proviamo a capire quanto il vota umbro possa essere determinante per gli sviluppi dell’esecutivo giallo-rosso e per le speranze di rivalsa del centro-destra “unito”.

Tutti gli uomini del presidente…

Da sinistra: Roberto Speranza, Nicola Zingaretti, Vincenzo Bianconi, Luigi Di Maio, Giuseppe Conte

È da Narni che arriva il primo scatto di quello che è stato definito dallo stesso Conte un ‘esperimento interessante’. Un fotomontaggio per i 5 stelle della prima ora, un’atto di responsabilità per i Dem, la ‘terza via’ secondo il ministro Luigi Di Maio. Un ‘progetto di lungo respiro‘ rimarca il giurista di Palazzo Chigi.

Tutti presenti a sostegno di Vincenzo Bianconi, 46 anni, imprenditore alberghiero sostenuto da PD e M5S. Volto nuovo e proveniente dalla società civile, frutto di un’intesa trovata a soli 30 giorni dal voto. Troppo pochi per un candidato poco noto rispetto alla sfidante di centro-destra Donatella Tesei, 60 anni, senatrice leghista ed ex-sindaco di Montefalco nel 2009, poi riconfermata nel 2014.

Assente alla foto di gruppo, ma sempre a centro del dibattito politico, Matteo Renzi. Il fondatore di Italia Viva, fresco di Leopolda , ha già lanciato segnali agli scontenti di FI. Per lui si prospetta una sfida interessante, quella di intercettare i voti dei moderati di centro-destra. Per il momento il senatore toscano tende a defilarsi e puntellare il governo (che lo vede coinvolto), come già accaduto per la legge di bilancio. Italia Viva sarà presente alle amministrative del 2020 ma solo in Toscana.

Tutti gli uomini del presidente in campo. Perché in Umbria, secondo alcuni, si gioca col futuro del governo. Anche se lo stesso premier lascia trapelare ottimismo – “da lunedì non cambia nulla” – e i dem ribadiscono che il voto non sarà una prova nazionale.

Per Di Maio si perde o si vince insieme. Ma fino a qualche mese fa l’esperimento giallo-rosso, in una regione governata dal PD, sotto accusa per lo scandalo delle assunzioni manipolate in ambito sanitario, sarebbe apparso ‘impensabile’ per i pentastellati.

Il centro-destra unito si presenta in piazza separato

Da sinistra: Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Donatella Tesei, Silvio Berlusconi

Il centro-destra a trazione leghista, visto unito a Roma in Piazza San Giovanni, si presenta a Terni separato. Si espongono in ordine Giorgia Meloni, il leader di Forza Italia e quello dello Carroccio. Tutti nella stessa città ma in differenti piazze e auditorium. Condividono la candidatura di Donatella Tesei ma non lo stesso palco.

L’intervento di chiusura (ore 21:00) lo tiene Matteo Salvini che getta il guanto al governo giallo-rosso. Per il leader della Lega le elezioni umbre rappresentano un monito, la prospettiva di una liberazione dopo 50 anni di sinistra. Il risultato tanto attesto potrebbe portare il centro-destra a sfatare il mito di un’altra regione-rossa.

L’importanza di una vittoria in Umbria parrebbe inconfutabile anche se la regione conta quasi 900.000 abitanti, pochi per un vero confronto di carattere nazionale secondo alcuni. Il centro-destra potrebbe ripartire da qui per poi giocarsi tutto nelle prossime amministrative del 2020 in Calabria ed Emilia-Romagna. Salvini attacca l’operato del governo, la politica messa in campo dalla ministra Lamorgese e accusa i 5S di incoerenza. Berlusconi punta tutto sul suo cavallo di battaglia: le tasse. Questa volta proponendo un tetto massimo da inserire in Costituzione.

I numeri

Stando alle ultime stime Vincenzo Bianconi parte in svantaggio rispetto a Donatella Tesei. In Umbria non esiste ballottaggio, diventa governatore chi totalizza un voto in più rispetto agli altri canditati.

Gli aventi diritti al voto sono 703.595, su una popolazione di 884.640. Catiuscia Marini venne riconfermata nel 2015 con il 42,78 %. Alle Europee del 26 maggio il Carroccio ha ottenuto in Umbria 38,2% mentre il Pd il 35,8%. Alle politiche del 2018 il M5S è stato il partito più votato in regione con il 27,5%, seguito da PD (24,8%) e Lega (20,2%).