Cosimo. Murgia e Salvini, radical chic e fannulloni

Mentre Notre Dame veniva abbracciata dalle fiamme, Michela Murgia demolisce Salvini in un post su Facebook.

Radical chic

Quelle vestite Missoni che leggono Schopenhauer.
Quelle che hanno quattro venezuelani a stirar le camicie del marito e lottano per i diritti dell’uomo.
Ora, che Michela Murgia possa essere radical chic, solo a uno come Matteo Salvini poteva venire in mente.

Ma lei la tocca piano, e gli propone un gioco, preciso e spietato come solo Risiko sa essere. Lo chiama Sinossi del Curriculum.
Scopriamo, della Murgia, che prima di passare alla storia come la scrittrice di Accabadora, è stata cameriera, segretaria, insegnante precaria, la telefonista e la portiera notturna.
Salvini, dal canto suo, si è diplomato (neanche così tanto bene) in un liceo di Milano frequentato dai figli della borghesia e l’anno successivo ha iniziato la carriera di dirigente nella Lega Nord. Non ha mai svolto altra attività se non quella politica, per nostra fortuna e sfortuna.

Tutto quello che ha guadagnato gliel’ha dato il partito. Un lavoro faticoso, onesto, meritevole. Insomma, soldi guadagnati col sudore e le lacrime, lottando per giuste cause e buone ragioni, mettendo il bene del cittadino sempre davanti al resoconto personale. La buon vecchia politica.

La Murgia conclude invitando il Ministro a lasciar stare il telefonino e a fare il ministro, invece che l’assaggiatore alle sagre.
Sagace, sapiente, puntuale ed educata.

Cosimo. Consiglia

Istruzioni per diventare fascisti, di Michela Murgia
Che rimane una delle voci italiane femminili più forti e precise degli ultimi anni