Un giorno di pioggia a New York: il nuovo film di Woody Allen

Woody Allen è tornato, ed è in grandissima forma. Questo è il primo pensiero venuto in mente vedendo il suo nuovo film, Un giorno di pioggia a New York.

Al netto di chi voleva ostruirne l’uscita per questioni extra-cinematografiche (il caso che vedeva coinvolti il regista e Mia Farrow), finalmente il suo nuovo lavoro raggiunge le sale italiane. Con una storia che ricorda a tutti chi è Woody Allen e perchè, a 84 anni, sia ancora lì a fare ciò che più ama.

Gatsby Wells e Ashleigh

Il protagonista di questa nuova vicenda, ulteriore brillante incarnazione di Allen stesso, si chiama Gatsby Welles. Un nome che è tutto un programma.

Interpretato da Timothée Chalamet, Gatsby è nato a New York in una famiglia dell’altà società, e frequenta un college poco più a nord. È intelligente, colto, ma anche disincantato e insicuro su ciò che vuole fare dopo gli studi. È pieno di passione per l’arte e la cultura, grazie anche al supporto di sua madre, fin da piccolo.

È fidanzato con una compagna di corso, Ashleigh, interpretata da Elle Fanning. Ragazza dell’Arizona e aspirante giornalista, avrà l’opportunità di intervistare a Manhattan un famoso regista. Questa occasione, avuta grazie al lavoro con il giornale dell’università, porterà la giovane coppia dove Gatsby desiderava tornare da tempo, la sua città natale.

Però senza avvisare i propri genitori, bensì approfittandone per passare un fine settimana in pace con la sua ragazza. Gatsby ha un problema con la società in cui è nato, ritenuta tutt’altro che la sua casa, ideologicamente parlando.

Sarà destino…

I programmi per questo viaggio, però, in una New York piovosa e ammaliante, saranno sconvolti da un turbinìo di avvenimenti, incontri e scontri.

Infatti, Allen racconta questa storia portando di nuovo il caso e il destino a essere protagonisti, come già in Match Point o Basta che funzioni.

Sarà il caso a far rincontrare Gatsby con chi aveva perso di vista da tempo, tra cui la sorella di una ex, Shannon, interpretata da Selena Gomez. Mentre la sua ragazza, rimasta a dir poco affascinata dal regista, si imbatterà ingenuamente in situazioni sempre più surreali con quest’ultimo prima, il suo sceneggiatore poi e infine un divo di successo incontrato per caso, appunto.

Le situazioni che si svolgeranno, esilaranti alcune e imbarazzanti altre, porteranno però Gatsby a capire molto più di ciò che vuole dalla vita, ciò che è importante per lui. Anche grazie a una persona che proprio quel fine settimana cercava di evitare, ma che sarà fondamentale per fargli ricredere su molte cose, e capire cosa conta davvero.

Woody Allen, Selena Gomez e Timothée Chalamet sul set

La speranza nella cultura

Con questo suo ritorno, Allen firma uno dei suoi migliori film dell’ultima decade, una commedia ironica e romantica allo stesso tempo. Dai dialoghi brillanti e con un cast d’eccezione.

Film in cui, come anticipato, proietta la sua visione negli occhi del giovane protagonista. Appassionato, tra i vari interessi, di film e musica d’altri tempi. Come, ad esempio, la musica di Frank Sinatra, con They say it’s wonderful presente in più di una scena nel film. E che, pur essendo solo un piccolo pezzo del puzzle, racchiude in sè stessa l’essenza di questa storia.

Il tutto senza cadere facilmente nella trappola di risultare malinconico, perché con la storia di Gatsby Allen non rimpiange i tempi andati. Piuttosto, vuole mostrarci, in uno dei suoi film più ottimisti, come nell’arte, nella cultura e nella vita stessa si possa, ancora oggi, riporre speranza.

Adesso al cinema.