Hotel Artemis: l’esordio alla regia di Drew Pearce

Drew Pearce, dopo esser stato co-sceneggiatore di sitcom come No Heroics e blockbuster del calibro di Iron Man 3 e Mission Impossible – Rogue Nation, passa per la prima volta dietro la macchina da presa.

Lo fa girando un film noir ambizioso e malinconico nei confronti di una Los Angeles, in cui il film è ambientato, distante da noi una decina d’anni nel futuro ma che richiama, attraverso scenografie, costumi e musiche, la California del secolo scorso.

Hotel Artemis (ispirato al reale Alexandria Hotel) è il titolo e il luogo principale del film: ma, come è facile immaginare, non si tratta di un semplice albergo.

Un hotel-ospedale

In una serata di rivolta, con masse di persone che per le strade protestano a causa della privatizzazione dell’acqua da parte dell’azienda che si occupa di distribuirla, la Clearwater Corporation, più personaggi si incontreranno nella struttura.

La rivolta quella notte coinvolgerà dei rapinatori guidati da Sherman (interpretato da Sterling K. Brown), il quale, dopo aver fallito il colpo ad una banca e aver visto il fratello colpito da dei colpi di pistola, decide di chiamare l’unico posto sicuro per loro a L.A: l’Artemis.

La struttura ha un piano dedito ad ospedale, per la cura di criminali, estremamente all’avanguardia e con un nome in codice per ogni camera. Per accedervi, però, bisogna aver versato una quota e avere un chip impiantato nel polso.

Passando attraverso questi requisiti, Sherman e suo fratello entreranno nell’hotel guidati da Jean, la direttrice ed infermiera della struttura interpretata da una Jodie Foster assoluta protagonista.

Jodie Foster in una scena del film

Quest’ultima si aggira per l’hotel con canzoni rétro come California Dreamin’ di sottofondo pretendendo l’estremo rispetto delle regole da parte dei suoi ospiti. È aiutata da Everest, un Dave Bautista in grande spolvero nei panni del “gigante buono” che, pur essendo operatore sanitario, si occupa anche del lavoro sporco.

Ma quella notte, piena di violenza e di paura in città, qualcosa andrà storto. Oltre a Sherman e suo fratello ci sono già due ospiti, uno dei quali, interpretato da Sofia Boutella (vista di recente in Climax di Gaspar Noè), è una sicaria che alloggia nell’hotel per uccidere un bersaglio.

Sarà questione di ore prima che l’hotel venga raggiunto anche dal capo della criminalità organizzata della città, ferito a causa degli scontri nelle strade: Lupo Alfa, come ama farsi chiamare il personaggio impersonato da Jeff Goldblum. Il quale ha più di qualche conto in sospeso con persone presenti nella struttura.

Deregulation

In un mix di fantascienza, thriller e azione, Drew Pearce racconta una storia costruita in un’ambientazione dalle tinte pulp. A ricordare, ad esempio, lo stile dell’hotel Continental, dalla trilogia di John Wick, basandosi però soprattutto sui personaggi e le loro emozioni (o almeno, provando a farlo).

Spicca un casting estremamente accurato, riunito in un unico luogo secondo il più classico dei modus operandi di film corali. Cast guidato da Jodie Foster nei panni di una donna rigida ma allo stesso tempo fragile, con dolori del passato a tormentarla e verità di cui verrà a conoscenza solo più tardi, nella nottata estremamente piena d’impegni che l’aspetta.

Una notte all’insegna del caos, dove anche all’Hotel Artemis, in cui la regola numero uno è “ogni forma di violenza è severamente vietata”, saranno proprio le regole a non avere più voce in capitolo.

Adesso al cinema.