Il catcalling: mancanza di rispetto o superficialità?

Anna sta camminando su un marciapiede, sta tornando dall’università.
Oggi le piace molto il suo outfit: indossa una camicia bianca e un pantalone aderente nero.
Mentre cammina per andare a casa, un uomo a bordo di un camioncino le suona il clacson e le grida dal finestrino frasi sessiste.
Anna si sente sminuita e mancata di rispetto, mentre attraversa la strada o cammina.
Questo ad Anna accade tutti i giorni.
Le capita di sentirsi violata e giudicata ad andare in giro, impotente ogni volta che qualcuno da un mezzo le grida avances non gradite.

Parte il viaggio virtuale di “Oltre i confini della pandemia”

Dopo tre mesi di quarantena, il 18 maggio siamo usciti dagli spazi in cui si è giocata la nostra quotidianità durante lo stato di emergenza legato alla diffusione del covid-19. Tuttavia, quest’estate non saranno in molti coloro che si sposteranno da casa per durante le vacanze. Alcune frontiere sono ancora chiuse, e anche lo spostamento all’interno dell’Italia non è una questione banale.

Petizione contro l’abuso degli anglicismi: ne parla Zoppetti

Antonio Zoppetti è un saggista italiano, studioso di linguistica e dell’interferenza dell’inglese sulla lingua italiana.
Con l’aiuto di altre figure influenti ha deciso di redigere e diffondere una petizione contro l’abuso dell’inglese, sempre più frequente specialmente nel linguaggio dei mezzi di informazione, del lavoro e della politica.

Intervista a Giovanna Rocca: i nuovi termini del Covid-19

“Parlare è un passaporto incredibile, ci si presenta con la parola e non con gli abiti.

Con queste parole ha esordito Giovanna Rocca, direttrice del dipartimento di studi umanistici e docente di linguistica presso l’Università IULM. La professoressa infatti si è recentemente occupata del lessico che si è diffuso durante il recente periodo di quarantena.