IULM Innovation Lab, dove le idee diventano start up. Ascolta l’intervista al prof. Stigliano

Le università incubano idee. Da sempre. Per stare al passo del mercato i classici strumenti a disposizione di un Ateneo possono però non essere sufficienti, per quanto questo sia edificato sulle frontiere dell’innovazione come nel caso di IULM.

E per questo due anni fa nasce IULM Innovation Lab; uno spin-off dell’università stessa, per dirla con le parole del suo general manager, il prof. Giuseppe Stigliano.

Proprio lì, sotto la srl indipendente nata in via Carlo Bo e ibridata dalle esperienze di manager di svariati contesti aziendali, si incubano stavolta pure idee di businness, provenienti dagli studenti, che siano spendibili per il mercato al punto tale da consegnargli veri e propri imprenditori.

Aperta dunque all’ingresso di studenti di altre università, in una didattica che vanta l’apporto di prestigiosi advisor estratti dalla sfera manageriale, l’esperienza dell’IL è il terreno fertile sui cui sono sorte aziende già costituite. O, se più recenti, progetti che aspettano di farsi spazio nel portafogli dei venture capitalist.
Che dunque si tratti di commercializzare un nuovo tipo di cravatta, o di ripensare la routine del rifornimento carburanti, l’acceleratore di start up targato IULM attrae potenzialità e le proietta sul futuro.

Al Demo Day dello IULM Innovation Lab ne abbiamo parlato proprio con il prof. Stigliano (giù il podcast da ascoltare). Lui che da studioso ed imprenditore vanta il profilo adeguato per un contesto che non si limita a saperi legati al mondo della comunicazione. E che, da docente di Retail & Brand Communication, ha messo in campo molto del suo vissuto per seguire il percorso delle intuizioni disruptive degli studenti coinvolti nel progetto IL. Presentate, queste, nella cerimonia dell’Aula Seminari davanti a stampa specialistica ed esperti del settore oltre che al presidente della srl – e presidente del CdA IULM -, prof. Giovanni Puglisi ed all’altra colonna dell’Innovation Lab, il prorettore con delega all’innovazione, prof. Angelo Miglietta, che hanno raccontato la mission del laboratorio.

Nella nostra intervista, invece, il prof. Stigliano, rispondendo alle domande di Enzo Cartaregia, ha svelato i retroscena dei primi due anni dell’incubatore di start up. Svelando in anteprima le novità nella didattica dell’IL per 2019, che contengono la partnership con il settore innovazione di Virgin. Negli ambienti IULM, insomma, atterra anche l’azienda di Richard Branson. Perché per dare il senso di cosa significhi accelerare un’idea di bussiness la lancetta di IULM Innovation Lab vuole già coprire l’intero tachimetro.

Intervista a Giuseppe Stigliano, general manager di IULM Innovation Lab

Prof. Stigliano,  ma quanto è stato faticoso prendere delle idee e farle diventare delle start up fatte e finite?
Faticoso’ è stata proprio la prima parola che ho pensato, quando ha preso corpo questo progetto. In realtà, incredibilmente devo dire, non lo è stato affatto. Ed è stata una delle più grandi sorprese della mia vita. Pensavo sarebbe stato faticoso convincere la IULM all’idea di dover dedicare un qualcosa di letteralmente separato da se stessa a questo progetto, creando una società. Invece non appena abbiamo presentato il progetto la IULM lo ha abbracciato con un entusiasmo incredibile. Abbiamo costruito una srl interamente posseduta dall’Ateneo, dedicata a questi progetti.
Temevo sarebbe stato difficoltoso reclutare studenti – quella che noi la Call for Talents – considerato che si tratta di un corso di didattica che si svolge nel week-end. Al contrario, siamo stati sommersi di richieste dalla prima lezione. Temevo sarebbe stato arduo portare dalla fase di formazione – quella che chiamiamo idea generation e, dunque, Call for Ideas -. Sono arrivate anche quelle. Quindi, tutto ho provato meno che fatica. Senza dubbio è stato un cammino molto soddisfacente”.

[Il testo sopra è un estratto parziale dell’intervista, da ascoltare integralmente nel podcast a centro pagina]