La terra dell’abbastanza: l’opera prima dei fratelli D’Innocenzo dal 7 giugno nelle sale

La terra dell’abbastanza, opera prima dei fratelli Damiano e Fabio D’Innocenzo, si appresta a confermarsi come una delle più liete sorprese del panorama cinematografico nostrano di quest’anno. Già presentato nella sezione “Panorama” dell’ultimo Festival di Berlino, il film ha riscosso grande successo tra il pubblico. Ha al centro della sua storia Mirko e Manolo, due amici che vivono in un quartiere periferico di Roma.

I due protagonisti Mirko (a destra) e Manolo in una scena del film

Un giorno i due, a bordo della loro macchina, investono un uomo che si rivelerà essere un pentito di uno dei clan più popolari di Roma. Disgrazia che si trasforma in colpo di fortuna in quanto li porta a realizzare, dopo una discussione con Danilo (interpretato da Max Tortora),  di aver fatto un favore alla malavita della città e di avere quindi la possibilità di entrare nei loro giri di affari. Questo porterà i due non solo a sporcarsi le mani lavorando come sicari sotto la guida del malavitoso Angelo (interpretato da Luca Zingaretti), ma gli farà perdere il controllo della loro vita, insieme alla consapevolezza delle loro azioni.

Mirko è interpretato da Matteo Olivetti, mentre Manolo da Andrea Carpenzano. Quest’ultimo ha già recitato in Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni e ne Il permesso di Claudio Amendola. Attualmente il film è candidato a vari premi per il Nastro d’Argento di quest’anno, tra cui quello per miglior regista esordiente, e sarà nelle sale dal 7 giugno.

Un film che vede contrapposti due amici diversi tra loro, che reagiscono in maniera differente alla fortuna (o sfortuna) capitatagli, che pur partendo da un entusiasmo iniziale, rischieranno di divenire da possibili predatori, a possibili prede.