Complimenti o complicate-menti? Ascolta l’intervista a De Bernardis e Cardini su Nome di Donna

“Qualunque opera artistica è intrecciata alla storia e rappresenta la storia. La storia e la società”. Le docenti Ilenia De Bernardis e Daniela Cardini, intervistate da Radio Iulm (giù il podcast da ascoltare), hanno fornito, proprio a partire da questa considerazione, un’anticipazione di Nome di donna,

 film di Marco Tullio Giordana che sarà proiettato mercoledì 9 Maggio 2018, alle ore 10:00, presso l’aula dei 146 dell’Università IULM (scopri QUI l’evento).

Una sequenza del film diretto da Giordana e presentato in IULM mercoledì 9 maggio

Complimenti o complicate menti? Il tema trattato dalla pellicola è più che mai attuale e controverso per la sua natura pericolosamente camaleontica e trasformista: le molestie commesse dagli uomini nei confronti delle donne sul posto di lavoro. Abbiamo chiesto alle due docenti se una mirata produzione cinematografica sul fenomeno possa realmente dare forza al grido di protesta femminile o se è destinata a rimanere mera espressione e, quindi, riflessione artistica.

“Sempre si prendono delle istanze che vengono dal mondo e contribuiscono a cambiarlo”, ha risposto Ilenia De Bernardis, secondo la quale il film di Giordana, nel suo essere precisa e focalizzata provocazione, contribuisce a sollecitare una presa di coscienza e, quindi, a cambiare le cose. La violenza è una mancanza di vocabolario, scriveva non a caso il poeta francese Gilles Vigneault.

E fondamentale punto di partenza a favore del cambiamento, ha sottolineato Daniela Cardini, deve essere proprio questo: la creazione di un vocabolario specifico ed incisivo, la ricerca delle parole giuste per esprimere il disagio, per esprimere il no, il “qui ti devi fermare”.  Come anticipato proprio dalle due docenti dell’Ateneo nella nostra intervista.

Il dibattito, intitolatoMolestie? una volta si chiamavano complimenti, che seguirà la proiezione della pellicola, non sarà soltanto un momento di confronto e sensibilizzazione, ma punto di partenza che, attraverso la cooperazione tra docenti e studentesse, vuole andare oltre il diventare ennesimo sportello di denuncia, quindi mera raccolta di sfoghi e testimonianze, ma essere una significante reazione sinergica.

L’evento, introdotto dal Presidente di facoltà e critico cinematografico Gianni Canova, vedrà la partecipazione di Cristina Comencini (regista e sceneggiatrice) e Cristiana Mainardi (sceneggiatrice del film).